Margiotta, la retrocessione e la voglia di ripartire: “La prima della mia carriera, ma non mollo”
Vincenzo Margiotta continua a rappresentare una delle figure più iconiche del calcio dilettantistico campano. L’attaccante agropolese classe 1981, nonostante il passare degli anni, continua a dimostrare sul campo qualità, leadership e una passione fuori dal comune per questo sport.
La sua carriera è stata caratterizzata da gol pesanti e stagioni da protagonista, come quella vissuta due anni fa con l’Agropoli. In un contesto estremamente complicato, con una squadra giovane e una società attraversata da numerose difficoltà, Margiotta riuscì a trascinare i delfini verso una salvezza conquistata sul campo grazie anche alle sue 15 reti stagionali. Una categoria che, però, l’Agropoli perse successivamente per vicende extracalcistiche.
L’ultima annata non è stata meno complicata. Da capitano e leader della Polisportiva Santa Maria Cilento, Margiotta si è ritrovato a vivere una stagione difficile sotto ogni punto di vista. Nonostante una società solida economicamente, la squadra non è mai riuscita a trovare continuità, finendo per essere risucchiata in una spirale negativa fatta di scelte poco fortunate e situazioni sfavorevoli che hanno portato alla retrocessione diretta dall’Eccellenza senza nemmeno l’opportunità di disputare i playout.
Intervistato da Calcio Puro, il bomber cilentano ha raccontato le difficoltà vissute durante l’ultima stagione, soffermandosi anche sul periodo successivo al cambio di guida tecnica avvenuto a dicembre.
“Purtroppo la stagione è andata male in tutti i sensi. Ero partito bene, poi con il cambio di allenatore mi sono ritrovato fuori squadra da dicembre, non giocando mai nelle ultime 17 partite. Per me, abituato a essere un punto di riferimento, è stato pesante gestire questa situazione, conclusasi con la prima retrocessione della mia carriera.”
Le parole dell’attaccante raccontano una situazione difficile da accettare per un giocatore che per anni è stato protagonista e riferimento per compagni e ambiente. Dopo il cambio di allenatore, Margiotta è infatti rimasto ai margini della squadra per tutta la seconda parte della stagione, pur continuando a lavorare con il massimo impegno.
Lo stesso attaccante ha spiegato come ha affrontato quei mesi complicati.
“Ho gestito il momento cercando di essere un esempio: mi allenavo sempre a mille, arrivando per primo e andandomene per ultimo. A questa età, d’altronde, ci arrivi solo con la professionalità. La risposta più bella l’ho avuta dai ragazzi più giovani, che stanno crescendo davvero bene.”
Parole che confermano ancora una volta lo spessore umano del centravanti agropolese, capace di trasformare una situazione personale difficile in un’occasione per trasmettere valori ed esperienza alle nuove generazioni. Professionalità, spirito di sacrificio e attaccamento al gruppo sono caratteristiche che hanno accompagnato tutta la sua lunga carriera.
Nel frattempo, l’attaccante è impegnato nell’esperienza estiva con il Cagliari Beach Soccer, ma il pensiero del calcio a undici resta ben presente. Nonostante la delusione per una stagione conclusa nel peggiore dei modi, Margiotta non ha alcuna intenzione di ritirarsi.
La sensazione è che il suo percorso nel calcio dilettantistico non sia ancora terminato. Per un giocatore che ha fatto della passione, della professionalità e della capacità di rialzarsi la propria forza, la retrocessione con il Santa Maria Cilento potrebbe rappresentare soltanto una parentesi amara prima dell’ennesima ripartenza. E non sarebbe affatto sorprendente ritrovare presto il nome di Vincenzo Margiotta tra i protagonisti del prossimo mercato estivo.





