Marcianise Futsal Academy. A tu per tu con mister Campanile: “Obiettivo valorizzazione: che sia un punto di partenza”

Il futsal sta crescendo a macchia d’olio, ma siamo ancora all’inizio. Il calcio a 5, infatti, ha un bacino di utenza minore, ma in costante crescita anche a livello giovanile tanto da diventare la base da cui partire prima di diventare, presumibilmente, un calciatore.

In questo gran merito ce l’ha sicuramente il Marcianise Futsal Academy, un progetto regionale che concentra le sue forze sulla formazione e la crescita dei ragazzi, mettendo da parte la prima squadra. Due calcettisti convocati nella Nazionale Azzurra U18, e prima squadra a fornire materia prima per il prossimo Torneo delle Regioni. Una società in crescita nel territorio, tant’è che uno dei suoi allenatori, Pasquale Campanile, è proprio affiliato alla Rappresentativa Allievi Campania.

E proprio mister Campanile racconta il progetto Marcianise Futsal Academy a 360°.

Il progetto Marcianise Futsal Academy si dedica alla formazione dei bambini e dei ragazzi al calcio a 5, concentrandosi appunto sulla formazione più che sulle prime squadre. Da dove nasce questa scelta?

“La Marcianise Futsal Academy nasce dall’idea di valorizzare i ragazzi del nostro territorio e di creare un bacino di giovani atleti/calcettisti che possano poi avere una possibilità a livello nazionale. La scelta del settore giovanile e non di prima squadra nasce da quest’idea e dal voler concentrare tutte le energie sui bambini/ragazzi. La formazione è un percorso tortuoso ma che ti concede alla fine grosse soddisfazioni sia umane che sportive e professionali”.

 

Un progetto vincente, due vostri ragazzi convocati nella Nazionale di calcio a 5, tanti convocati nelle rappresentative, la prima società se dovessimo fare una classifica, qual è il segreto del vostro successo?

“Ad oggi sono cinque gli anni di attività della nostra società, possiamo vantare tre atleti convocati sinora in nazionale e tante partecipazioni a tornei delle regioni con la rappresentativa Campania negli anni. Siamo ancora in fase di selezione, ma è un onore far parte delle tre categorie della rappresentativa Campania con 13 atleti. Non ci sono segreti, il lavoro, le competenze, la passione, il sacrificio nostro e dei ragazzi sono gli elementi che ci contraddistinguono. Il tutto condito dall’ambizione che non scema con gli anni bens√¨ aumenta. Abbiamo da anni uno staff di alto livello che cura l’atleta a 360¬∫, cerchiamo di formare i ragazzi in toto senza lasciare nulla al caso”.

 

Calcio a 11 e Calcio a 5 sembrano di tanto in tanto fondersi l’uno con l’altro, il primo con il secondo più che viceversa, quanto è importante formazione giovani promesse anche di calcio a 11 con le basi del futsal?

“Ormai è risaputo che il calcio a 5 è propedeutico al calcio a 11. Giocare in spazi stretti non può che agevolare la crescita di un giovane calciatore, ne migliora la tecnica e lo dota di una velocità di pensiero differente e maggiore. Il fatto è che si tratta di cambiare la cultura italiana, in altri Paesi (Brasile,Spagna) si comincia con il futsal per poi in età esordienti iniziare a lavorare in spazi più ampi per scegliere quale delle due discipline far prevalere. Noi a Marcianise è da un po’ di anni che cerchiamo, e devo dire con successo, a promuovere la cultura di Paesi che oggi sono molto davanti al nostro per la qualità del prodotto che propongono. Ad oggi però il calcio a 11 è ancora lontano dall’idea di poter vivere una rivoluzione del genere trattando l’attività di base con metodiche completamente diverse”.

 

In Serie A si sta prospettando l’iniziativa Futsal in Soccer,, cioè puntare alla scoperta dei nuovi talenti per rinfoltire le rose di calcio a 11. Che ne pensa?

“Il progetto Futsal in Soccer è un buon progetto per far conoscere le metodiche del futsal al mondo del calcio a 11 e come esse apportano miglioramenti allo sviluppo del gioco a livello senior e di formazione del giovane calciatore. Oltre a questo non ho ancora ben capito come può essere funzionale in futuro. Sicuramente sarà calibrato meglio nei prossimi anni”.

 

Si parla molto da un lato di valorizzare il futsal, dall’altra di smantellare tutto il sistema calcio per ripartire, nuovi settori giovanili, ricerca di talenti, potrebbe essere in futuro, il futsal un buon porto dal quale prelevare futuri campioni? L’esempio più famoso è quello di Messi.

“Il futsal ed il calcio sono due discipline diverse. Io preferisco il futsal perch√© più dinamico, intelligente, tattico, tecnico, con tante variabili in uno spazio di 40X20 mt. Detto ciò ripeto quello che ho detto in precedenza. Tutto deve ripartire con un cambio della cultura calcistica. La formazione deve iniziare con le scuole di futsal e creare un bacino di potenziali giocatori di calcio a 11 e calcio a 5. Dobbiamo formare degli atleti che siano dotati di tecnica superiore e che pensino velocemente in campo per poter effettuare la scelta giusta. Speriamo che ciò accada presto”.

 

La Redazione ringrazia mister Pasquale Campanile e ne approfitta per augurare una ancor maggiore crescita per il progetto Marcianise Futsal Academy e di scrivere la storia nella prossima edizione del Torneo delle Regioni C5.

Cristina Mariano