Lo Sporting Pietrelcina alza bandiera bianca, addio Promozione

Al termine di una serie di considerazioni e verifiche della situazione societaria e organizzativa, lo Sporting Pietrelcina decide di chiudere il percorso relativo alla prima squadra e di conseguenza abbandona la programmazione per il prossimo Campionato di Promozione lasciando attiva solo la scuola calcio che continuerà la propria attività anche nel prossimo anno.

Decisione non facile da prendere, ma alla luce di come si sono susseguite le problematiche di questa ultima stagione, e non solo, è l’unica strada che il presidente Maioli e la società intende percorrere.
Nonostante la salvezza conquistata sul campo, la società ha dovuto affrontare una stagione tormentata e difficile da portare avanti nonostante un ventilato progetto iniziale di prospettiva importante che alla luce dei fatti si è dimostrato astratto e privo di contenuti.

Errori iniziali con il ritorno di vecchie conoscenze e malcontenti continui fino al momento di una presa di coscienza che la stagione stava andando nel peggior modo possibile, ma poi, grazie alla caparbietà di alcune componenti, si è riusciti perlomeno a chiudere l’anno con una salvezza che comunque è apparsa meritata rispetto anche ad altre realtà che sembravano molto più agguerrite.

Dispiace sicuramente non dare seguito ad una realtà nata nel 2003 che, partendo dalla Terza Categoria, ha raggiunto il Campionato di Promozione, mai disputato nella storia del calcio pietrelcinese. Una realtà che addirittura, nel primo anno, ha sfiorato anche la vittoria, lasciando lo scettro solo al Villa Literno nel momento in cui si poteva spiccare il volo, ma chiudendo il campionato al secondo posto con la disputa dei Play off, poi andati male.

Si è andati avanti per quattro anni consecutivi in Promozione nonostante il poco interesse che il paese ha dimostrato, salvo l’anno della quasi vittoria, ma poi solo piccoli sussulti, e mentre in altre realtà, piccole e grandi, le squadre locali potevano contare su un buon numero di spettatori e tifosi, a Pietrelcina si è andato avanti con pochi intimi lasciando scemare l’entusiasmo che la società negli anni aveva messo in campo. Poca attenzione da parte di chi poteva dare una mano e sostegno e tante problematiche da affrontare anno dopo anno.

“Mi preme ringraziare chi in questi ventuno anni ha dato il proprio apporto allo Sporting Pietrelcina, a parte i miei figli che spesso si sono caricarti di impegni oltre il dovuto, il mio ringraziamento va in modo particolare al Ds Enzo Leso, amico e difensore della causa azzurra. Abbiamo condivido tante belle soddisfazioni e, per fortuna, pochissime delusioni.

Un grazie anche a Gianni Natale che in questo ultimo periodo alla parti di Gabriella D’Andrea, Vice presidente e addetta alla comunicazione social, così come Michele Marrone, mi hanno sostituito in tutto visto che negli ultimi tre mesi, a causa di un intortunio subito proprio sul campo sportivo, sono stato costretto a stare ai margini della vita della squadra. Un ringraziamento va anche ai tantissimi calciatori che questi ventuno anni hanno indossato la casacca dello Sporting Pietrelcina, così come gli allenatore che li hanno guidati.

Lasciamo con una grande soddisfazione di mercito, l’assegnazione del primo premio PROGETTO VALORIZZAZIONE GIOVANI, relativamente all’utilizzo di giovani calciatori nel campionato di Promozione e Juniores, segno che il bostro percorso di crescita negli anni ha dimostrato che eravamo una realtà da seguire in modo costante e cona ttenzione da parte di tutti coloro che, ripeto, avrebbero potuto darci un sostegno in tutti i sensi. Un riconoscimento che possiamo definire come frutto del lavoro che la società aveva approntato e programmato. E’ questo il cruccio maggiore. Non si torna indietro, però, la decisione è stata presa e da ora vivremo solo i ricordi di quello che è stato ed è avvenuto.

Tutto, purtroppo, ha un inizio ed una fina.

Il rammarco c’è, ma, difronte al calcio che avanza, ci siamo resi conto che continuare in questo modo non corrisponde a quello che noi intendiamo il calcio dilettantistico”.

Il presidente Mario Maioli