Facciamo un pochetto di chiarezza su ruoli, competenze e decisioni nell’ambito della grande famiglia della FIGC, che è composta da Lega Serie A, Lega Serie B ,Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, dall’Associazione Italiana Arbitri, dall’Associazione Italiana Calciatori, dall’Associazione Italiana Allenatori Calcio, dal Settore Tecnico e dal Settore Giovanile e Scolastico.
C’è un gran fermento in casa Serie D, dopo che nel Consiglio direttivo LND dello scorso 22 maggio in videoconferenza, è stato deciso all’unanimità che la Lega Dilettanti proporrà al massimo organismo federale (ovvero FIGC) la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo.
Per quanto concerne l’attività regionale il Consiglio Direttivo LND ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri federali in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati.
Quindi nei fatti ogni decisione ufficiale è demandata al prossimo Consiglio Federale, che con molta probabilità si terrà il 3 giugno, e dal quel momento in poi ci saranno decisioni a cascata che investiranno anche i Comitati Regionali. Operativamente solo dopo le decisioni prese in Consiglio Federale si potrà provvedere a convocare il Consiglio Direttivo LND, e solo dopo tale step si passerà a convocare il Consiglio Direttivo del Comitato Campano in cui saranno decise le linee da seguire.
Nei fatti al momento per le società campane bisogna attendere, perchè le decisioni partono dai vertici per poi arrivare alla base, e quindi al momento se non si sa cosa accade il 3 giugno, ogni proposta è mera, è astratta e soprattutto deve tener conto della complessa macchina FIGC, del Comunicato Ufficiale n.1 della LND, e delle norme governative.
La gioia di tutti sarebbe ‘non scontentar nessuna società’, ma tutto ciò necessariamente poi deve far i conti con le normative. Sicuramente la stagione sportiva 2019/2020, che terminerà ufficialmente il 30 giugno 2020, è stata pandemica e tormentata.




