Libertas Cerreto. Patron Ciarleglio: “Il futsal in D figlio di un dio minore. Speriamo nella C2”

Il countdown verso i playoff era già partito al termine della regular season, ma il futsal campano ha dovuto resettare la data di inizio, slittata dal 26 aprile al 3 maggio. Siamo andati in serie D, verificando il morale di una delle formazioni storiche, iscritta al primo gradino del calcio a cinque regionale nel 2009/10, cinque stagioni sempre in serie D con due annate da incorniciare, quelle in cui si è sfiorata la vittoria, nel 2011/12 e in quella appena trascorsa. Ogni campionato caratterizzato dalla costanza e dall’attaccamento alla maglia mostrato da parte di tutti, staff e atleti che hanno avuto un ruolo nel sodalizio rossoblu. La redazione di Sport Campania ha intervistato per i suoi lettori Florindo Ciarleglio, presidente della Libertas Cerreto.

L’approdo al pregiato post season era l’obiettivo fissato ad inizio anno?
La volontà nostra era di disputare un campionato di alta classifica, perciò siamo soddisfatti di questo terzo posto. Va data sempre ragione al responso del campo, ma siamo convinti, per come sono andate determinate gare, che avremmo potuto anche vincerlo questo campionato. Ora l’asticella si è alzata, anche se ci sono tante ottime compagini nei diversi gironi, abbiamo voglia di disputare un grande playoff e andare in serie C2.

Playoff agguantati, agognati, preparati…e poi rimandati. Qual è il suo parere?
Con tutti gli oneri economici della nostra e di tante altre società, con tutti i sacrifici del mister e dei giocatori, disputare un campionato a sole 9 squadre coi costi che ci sono è davvero penalizzante. Allo stesso modo danneggia aspettare un mese dalla fine della stagione regolare per l’inizio dei playoff. L’impressione è che noi della serie D‚ĶSIAMO FIGLI DI UN DIO MINORE!.

Alle stesse condizioni di tempi, costi, modalità di svolgimento e attenzione dedicata, ripartirebbe in serie D?
La testa mi direbbe di no, la voglia di partecipare mi direbbe a malincuore di si.

Un pronostico secco per la gara col Real Five Pontelandolfo?
Grande rispetto per la società di Pontelandolfo, per mister De Michele e tanti ottimi giocatori: sarà una gara dura, ancor di più perch√© su partita secca, quindi diversa da quella di campionato, nella quale vincemmo nettamente in casa nostra. Nonostante ciò, sono convinto che possiamo farcela, abbiamo tutte le carte in regola.