Si chiude la regular Season di Lega Pro. Le campane chiudono con risultati diversi. Una ridimensionata Paganese, con tanti assenti e tanti cambi, gioca senza pressioni al Granillo di Reggio Calabria, mettendo in scena una spettacolare partita con gli amaranto di Zeman. Esce, però, sconfitta con il risultato di 4 a 3.
La Casertana si ferma sul pareggio nella partita contro il Catanzaro, all’indomani del cambio tecnico figlio dell’esonero di Tedesco e del suo staff tecnico.
Infine la Juve Stabia non riesce a soffiare il terzo posto al Matera e vince di misura contro un ormai retrocesso Taranto.
I titoli di coda raccontano che le tre rappresentanti campane possono tentare la sorte nei play-off.
Ma prima di addentrarci con la mente e con le notizie agli spareggi per la promozione ci soffermiamo per fare un bilancio della stagione delle tre squadra campane.
Iniziamo dalla Juve Stabia. Le Vespe con Gaetano Fontana sono partite fortissimo e si sono combattute la promozione diretta con Lecce e Foggia fino al girone di ritorno. Un mercato eccezionale sia quello estivo, che quello invernale con innesti di livello come Giron, Santacroce, Cutolo e Paponi. Componenti che hanno alzato il livello qualitativo della formazione gialloblu, ma che però non ha portare i risultati che si speravano. Gli ultimi mesi raccontano di una Juve Stabia disunita dall’allenatore, esonerato poi, che porta ad un gioco non all’altezza delle aspettative, ma anche e soprattutto a risultati che hanno fatto chiudere il campionato con 21 punti di distacco dal Foggia capolista. La Juve Stabia conclude la stagione con due vittorie consecutive, mai messa in discussione la permanenza in zona play-off.
Annata complicata, invece, per la Paganese, che ha iniziato a correre solo nel girone di ritorno. Una grande stagione, nel complesso, ma tanti rimpianti. Il rischio di esclusione dal campionato ad agosto ha portato ad un ritardo di preparazione e di inizio di mercato, forse compromesso. L’arrivo di un grande, ma fermo da anni, Reginaldo che ha trascinato la squadra nelle prime paludose giornate. Difficoltà nel gioco, ma dovute come detto dai ritardi che hanno condizionato il ritiro. A questi si sono aggiunti anche errori arbitrali che hanno precluso alcune vittorie. Grassadonia, però, talentuoso com’è ha portato i suoi ostinatamente a navigare in acque sempre abbastanza tranquille. Salvezza la parola d’ordine, ma la speranza era ben altra. Infatti a gennaio con l’arrivo di nuovi innesti tutto cambia. Gli azzurrostellati rinunciano all’esperienza di Maiorano e la tecnica di Deli, ma si affida alla freschezza di giocatori come Firenze e Tascone che anche in assenza del bomber brasiliano hanno trascinato i compagni sulle alte vie della classifica. Con una giornata di anticipo la Paganese festeggia la partecipazione ai play-off, giocandosi con infinita leggerezza la possibilità di andare in cadetteria. Il posizionamento dello scorso anno è migliorato.
Infine la Casertana. Partita in maniera splendida di è poi lasciata andare, causa anche le diverse vicissitudini societaria che l’hanno tormentata nei primi mesi. Andamento altalenante, ma sempre una squadra pronta a combattere per i play-off. Ultime giornate poco positive, l’ultima vittoria risale a tre settimane fa. I falchetti comunque sono stati in grado di fermare in casa una corazzata come il Lecce ed il Matera. Entrambi usciti dal Pinto con una sconfitta, nel girone di ritorno. Peggiorato il posizionamento dello scorso anno, ma i falchetti hanno l’opportunità di combattere ugualmente per una promozione in B.
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