Lazio. Petkovic: “Non zoppichiamo, troppa negatività intorno a noi”

“Io non sono cambiato e non vedo una Lazio che zoppica, abbiamo perso fuori casa contro i campioni d’Italia, non so perche’ ci sia tutta questa negativita’ attorno a noi. Fortuna che riusciamo a contenerla, portiamo la croce e vogliamo anche cantare”. E’ un Vladimir Petkovic tagliente quello andato in scena oggi a Formello, durante la conferenza stampa di vigilia della terza giornata di campionato che vedra’ domani la Lazio ospitare il Chievo all’Olimpico. I biancocelesti lottano contro il passato recente, reduci dalla brutta sconfitta (1-4) subita con la Juve a Torino, ma sono anche chiamati a sfatare il tabu’ che vede l’ultima vittoria laziale in casa contro i gialloblu, datata 2003.
“Sara’ una partita molto tosta – spiega Petkovic – dobbiamo essere presenti mentalmente, perche’ lottiamo anche contro la tradizione. Lo scorso anno abbiamo esercitato 90 minuti di pressione e poi abbiamo subito il loro gol su un rilancio.
Dovremo essere pronti a metterli in difficolta’, mentalmente sempre al 100 per cento. Siamo tra l’80 e il 90 per cento della crescita, ma sono molto fiducioso”. Una gara delicata, in cui la tifoseria laziale manifestera’, attraverso un corteo e una contestazione durante la partita, contro la dirigenza e un mercato che ha visto i mancati arrivi di Yilmaz e Quagliarella: “Per me – spiega il tecnico bosniaco – cambia poco, non e’ il momento e neanche opportuno fare commenti sul mercato. Mi concentro sulla sfida perche’ dobbiamo ritrovare il ritmo e una striscia positiva di lungo periodo. Voglio vedere una Lazio che si diverte sul campo”. Vincere, anche per ritrovare quell’entusiasmo che a distanza di quasi un mese dalla vigilia di Supercoppa contro la Juve, sembra ormai svanito: “Meglio cosi’ – annuisce il bosniaco -, torniamo tutti con i piedi per terra e ripartiamo da meno uno. Nel primo periodo c’era forse anche troppo entusiasmo, che anche noi abbiamo subito nella prima partita. Ora abbiamo le carte pulite e cercheremo di giocarcele perche’ sono buone. I tifosi devono rimanere tranquilli e fiduciosi. Siamo i primi a metterci in discussione, ma per adesso e’ tutto ok”. (AGI.IT) .

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