La Polisportiva Partenope rischia lo sfratto, la toccante lettera dei ragazzi

La Polisportiva Partenope rischia di subire uno sfratto, i ragazzi scrivono una toccante lettera alle istituzioni per non essere lasciati soli in questa circostanza drammatica per un pezzo di storia napoletana che potrebbe non avere più futuro

La Polisportiva Partenope rischia di subire uno sfratto, i ragazzi scrivono una toccante lettera alle istituzioni per non essere lasciati soli in questa drammatica vicenda di un pezzo di storia napoletana che potrebbe non avere più futuro.

Come annunciato ai primi dell’anno in corso, la Polisportiva Partenope sarà sfrattata dalla sede storica in via cavalli di Bronzo. Ai piedi del Maschio Angioino. Nella zona del triangolo d’oro del turismo napoletano.

I ragazzi della Polisportiva Partenope, in occasione dell’arrivo degli ufficiali giudiziari che dovranno, si riuniranno pacificamente nei pressi della struttura. Per chiedere, alle istituzioni di non essere lasciati soli.

D’altronde la Polisportiva non è solo gestore di un impianto sportivo. Ma è un vero e proprio pezzo di storia dello sport napoletano. Classe 1951, la Partenope ha formato oltre 120.000 giovani e dato i natali a molti campioni, tra cui 4 olimpionici e 95 atleti di livello internazionale, oltre a vincere molti titoli e 2 scudetti nel rugby.

I Ragazzi hanno scritto una toccante lettera per sottolineare la funzione sociale, di aggregazione, di socializzazione prima ancora che di formazione sportiva per atleti.

Di seguito la toccante lettera dei ragazzi della Polisportiva Partenope:

Noi ragazzi della Polisportiva Partenope sentiamo il bisogno di far sentire la nostra voce e di raccontare cosa significhi per noi far parte di questa realtà. Siamo molto preoccupati: rischiamo di essere vittime innocenti di una situazione che sappiamo essere complessa. Qui siamo seguiti con cura e attenzione, e ci vengono trasmessi i più alti valori dello sport.

In questo ambiente sono nate grandi amicizie che durano da anni, anche fuori dal campo, e che coinvolgono le nostre famiglie. Qui cresciamo con valori e ideali profondi; siamo una generazione fuori dal coro, pulita, studiosa, corretta, diversa da quella che spesso viene descritta come superficiale.

Sappiamo che la nostra associazione è storica, che ha visto crescere grandi campioni ed è una risorsa preziosa che non può estinguersi per una questione giudiziaria. L’importanza di questa struttura non può essere cancellata da una controversia legale. Noi crediamo molto in questo progetto e in ciò che rappresentiamo.

Desideriamo che le istituzioni ci sostengano, comprendendo che metterebbero per strada migliaia di ragazzi che qui hanno trovato una vera casa.

La Polisportiva Partenope è da decenni una fucina di talenti sportivi. Molti dei quali hanno raggiunto risultati di rilievo nazionale e internazionale.

Tra i nomi più noti che sono passati di qui ci sono Elio Fusco, leggendario mediano di mischia e allenatore di rugby, che ha rappresentato la nazionale italiana e guidato la squadra alla conquista di due storici scudetti negli anni Sessanta. Poi ci sono Ninni Giuliano, Ugo Silvestri, Sandro Gelormini, Michele Carlotto, Ugo Gargiulo e Marcello Martone, tutti protagonisti delle vittorie storiche del club.

Nel judo, Nicola Tempesta è stato un esempio per tutti noi. Così come Giuseppe Di Capua nel canottaggio, che ha vinto una medaglia d’oro olimpica.

Anche nella pallacanestro, con Manfredo Fucile e i fratelli Errico, e nella pallavolo, con Andrea Ballabio e Claudio Cicatiello, abbiamo avuto atleti di rilievo. Così come nelle squadre femminili che hanno conquistato titoli regionali e nazionali. Non dimentichiamo Aurora Staiano e Ginevra Barbato nella ginnastica ritmica. E tanti altri che hanno trovato qui il posto giusto per crescere.

Questi nomi sono solo una parte di una tradizione sportiva che continua a rinnovarsi, con tanti di noi che ogni anno trovano nella Partenope il luogo ideale per imparare, migliorare e raggiungere traguardi importanti nello sport e nella vita.

Per noi, la Polisportiva Partenope è un punto di riferimento. Un luogo dove si cresce davvero e si imparano i valori più alti dello sport e della vita. Per questo chiediamo alle istituzioni di intervenire per garantire la continuità di questa realtà, anche aprendo un tavolo di confronto che vada oltre il contenzioso legale e tenga conto della funzione sociale che questa associazione svolge ogni giorno.

Chiediamo che si agisca con responsabilità e lungimiranza. Affinché la Partenope possa continuare a essere la nostra casa, la nostra scuola di vita e un esempio di eccellenza per Napoli e per tutti i ragazzi che verranno dopo di noi.