Juventus. Conte: “Mercato straordinario, vincere di nuovo sarebbe storico”

”Vincere era difficilissimo, ripetersi era molto difficile. Il terzo anno sarebbe storico”. Antonio Conte, tecnico della Juventus, parla cosi’ nella prima conferenza stampa della nuova stagione bianconera alla vigilia della partenza per il ritiro di Chatillon. ”Nella storia della Juventus solo dal ’30 al ’35 c’e’ stata questa egemonia. Quindi sappiamo che sara’ molto difficile ripetersi”, sottolinea Conte. ”Pero’ -aggiunge- sappiamo anche che se avremo voglia di lavorare, soffrire, buttarci con entusiasmo e con passione per superare tutti gli ostacoli, allora possiamo ambire a fare qualcosa di storico. Al di la’ di chi puo’ arrivare o partire, l’importante e’ che la mentalita’ e la voglia rimangano intatte, soprattutto da parte dei giocatori che oggi non ci sono e sono in vacanza”, dice alludendo ai nazionali. ”Molto della nostra annata dipendera’ dallo zoccolo duro. Mi auguro che tutti avremo delle grandi motivazioni. Ma io da questo punto di vista sono sicuro che tutti quanti avranno voglia di stupire e di fare qualcosa di straordinario. Mercato? ‘Tenendo conto della crisi economica che ci attanaglia, io penso che la Juventus abbia fatto qualcosa di straordinario. Aumentare la qualita’ dell’attacco con soli 9 milioni prendendo Tevez e Llorente e’ la testimonianza che ci sono persone che guardano al presente e al futuro anche in anticipo rispetto a qualcun altro”, sottolinea il tecnico, che non nasconde pero’ il rammarico per l’addio di Emanuele Giaccherini, praticamente ceduto al Sunderland. ”In tempo di crisi si spendono 9 milioni per Tevez e poi bisogna vendere per recuperare la stessa cifra. Io non so se sia ufficiale la cessione di Giaccherini, sicuramente ogni singola partenza per me rappresenta un grande dolore. Sono molto grato a loro e per me sono tutti incedibili. Detto questo, capisco anche le esigenze che ci sono ad oggi a livello societario. Vedo anche che il calciatore e’ apprezzato e gli viene proposto un contratto importante, da questo punto di vista sono contento per lui. Ma se oggi mi chiedete se sono felice della partenza di Giaccherini vi dico di no”. ”Abbiamo operato nel migliore dei modi tenendo conto della grande crisi finanziaria che c’e’ ed e’ presente -ripete-. Noi la viviamo giorno per giorno perche’ quando ci sono gli acquisti poi devono esserci delle vendite per rientrare. Siamo stati bravi perche’ abbiamo operato con dei colpi a tempo debito muovendoci d’anticipo con le idee molto chiare. E’ inevitabile pero’ che in tutto questo ci sia anche qualche rinuncia dolorosa. Jovetic? Ha un prezzo elevato e secondo me anche giustificato. Lo considero un talento, un top player che puo’ fare ancora di piu’ e far lievitare il prezzo attuale. E’ inevitabile che andra’ nella squadra che in questo momento i soldi ce l’ha, quindi in Italia no”.