La Juve Stabia è tornata con il consueto appuntamento del martedì. Quest’oggi a parlare ai microfoni ufficiali della società termale del presidente Andrea Langella, è stato la roccia gialloblù, Denis Tonucci. Il possente difensore classe 1988 può essere definito uno dei pilastri portanti della retroguardia delle vespe insieme a Magnus Troest.
Infatti, il centrale di Pesaro, arrivato in quel di Castellammare la scorsa estate dopo l’esperienza al Foggia (a parametro zero), ha impiegato davvero poco tempo per entrare nei meccanismi di mister Fabio Caserta, diventando subito uno dei fulcri principali della squadra. A sottolinearlo sono le 13 presenze raccolte sin qui con la maglia gialloblù. Le principali caratteristiche messe in mostra dal roccioso difensore, legato alla Juve Stabia da un contratto fino al 2022, sono state diverse. Denis Tonucci si è preso di diritto le chiavi della difesa termale sfruttando carisma, tenacia e una certa leadership. Doti che non tutti i centrali di difesa hanno.
Con prestazioni sontuose, di fatto, il calciatore ex Bari ha contribuito alla conquista di punti a dir poco importanti in chiave salvezza. Un obbiettivo che la Juve Stabia da domenica 21 giugno, ovvero, dalla trasferta in Abruzzo con il Pescara (29^ giornata di Serie B, ore 18:00 – stadio Adriatico), riprenderà a perseverare. Lo stesso Denis Tonucci ai microfoni ufficiali del club termale si è detto pronto e carico a dare come sempre il suo contributo alla causa per regalare alla piazza di Castellammare la tanto agognata salvezza.
Queste le parole del possente difensore gialloblù: “Il periodo di lockdown è stato particolarmente duro. Nonostante il lungo periodo di stop, noi non ci siamo mai fermati. Abbiamo avuto modo di allenarci anche da casa grazie alle indicazioni dei prof. Tornare a lavorare al Romeo Menti è stato bellissimo. La partita più bella di quest’anno? Sicuramente il derby casalingo vinto contro la Salernitana. Quel match lo porterò per sempre nel mio cuore per le emozioni che ha regalato. La partita da dimenticare, invece, è quella interna con l’Ascoli. Dopo un primo tempo di livello, siamo calati nella ripresa prendendo una bella batosta. Nonostante quella dura sconfitta, siamo stati bravi a rimanere compatti e a riprenderci. Tornare a giocare senza tifosi? Mi dispiace tanto non avere al nostro fianco i calorosi supporter gialloblù. Sarà un calcio diverso quello che vedremo alla ripresa. Mi auguro che i nostri tifosi ci seguano comunque, anche dai balconi. Come sto fisicamente? Mi sono presentato alla ripresa degli allenamenti individuali in una condizione abbastanza buona. Per metterci tutti in condizione ottimale ci sta pensando mister Caserta ed il suo staff. Stiamo lavorando tanto per arrivare pronti alla sfida con il Pescara. Il periodo che affronteremo sarà un nuovo campionato, dove ci saranno 10 partite che per noi saranno tutte finali. Avremo la possibilità di attuare cinque sostituzione e credo che il mister in questo possa trarre tanto vantaggio, anche perché noi siamo una squadra ben strutturata. Io mi auguro di raggiungere obbiettivi importanti con questa maglia. Questa è una società storica e molto ambiziosa. Infortuni? Quest’anno sono stato un po’ sfortunato. Nel mese di dicembre durante il match con la Virtus Entella ho avuto un brutto infortunio al crociato posteriore, dove ho avuto la rottura quasi totale a causa di uno scontro di gioco. Grazie al cielo, però, il tipo di legamento che mi si è danneggiato non mi ha obbligato all’intervento chirurgico obbligatorio. Ma quell’infortunio mi ha portato ad un lungo periodo di stop. Nonostante la mia assenza, i compagni sono stati bravi a raccogliere grandi risultati. Sono stato deluso dall’infortunio, ma felicissimo per la squadra. Cosa mi piace di Castellammare? Nel tempo libero adoro passeggiare sul lungo mare. Curva Sud? Si descrive da sola. Posso paragonarla alle tifoseria delle piazze in cui ho giocato come Bari e Foggia. I tifosi gialloblù ci danno una grande carica in ogni partita, sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Dobbiamo solo che ringraziarli. Oltre a supportarci nelle gare casalinghe, rispondono sempre presente anche in trasferta. Per noi sono un grande aiuto”.
Nunzio Marrazzo




