Juve Stabia. Sottili sulla squalifica: “Non c’è stata alcuna espressione blasfema”

Il tecnico della Juve Stabia, Stefano Sottili, non sarà presente sulla panchina gialloblù in occasione della prossima giornata di Serie C contro il Taranto. Per il match in programma lunedì allo stadio Romeo Menti (ore 21:00 – 16^ giornata), l’allenatore delle vespe non potrà supportare la sua squadra da bordo campo a causa di un turno di squalifica. Il tecnico dei gialloblù, dopo la gara con il Catanzaro, è stato sanzionato dal Giudice Sportivo con una giornata di stop per una presunta espressione blasfema rilevata dai componenti della Procura Federale allo stadio Nicola Ceravolo.

Provvedimento che non ha affatto digerito mister Stefano Sottili. Il tecnico della Juve Stabia, di fatto, ha repentinamente risposto al provvedimento disciplinare del Giudice Sportivo con un messaggio diffuso proprio sul sito ufficiale società gialloblù. Mister Sottili ha tenuto a precisare che: “Non c’è stata alcuna espressione blasfema ma il tutto è frutto di un intercalare del dialetto toscano interpretato male e che ha tratto in inganno la Procura Federale. Ci tengo a precisare che, in 14 anni di carriera, sono stato squalificato soltanto in due occasioni e per cose futili. Questo dimostra la mia correttezza che non può portare ad errate interpretazioni. Le espressioni blasfeme non fanno parte ne del mio lessico ne del mio bagaglio culturale, anche perchè sono cresciuto nell’Oratorio Salesiano di Figline Valdarno e queste cose non rientrano nella forma mentis di chi vive di determinati principi e valori. Quanto rilevato dalla Procura non è certo di buon esempio per i miei figli e i giovani che si avvicinano al mondo calcistico. Mi auguro che ci possa essere maggiore attenzione da parte di chi è chiamato a vigilare sul comportamento dei tesserati sul terreno di gioco e che, ovviamente, non si ripeta più una situazione simile”.