Con le dimissioni di Giovanni Improta, presentate al fine di accettare il ruolo di direttore tecnico alla Sambendettese, la Juve Stabia del presidente Andrea Langella si è subito messa all’opera per non perdere di qualità all’interno della propria dirigenza. Per portare maggiore spessore ed esperienza tra le proprie fila, il club gialloblù avrebbe deciso di affidarsi ad un ‘vecchio’ pioniere del calcio italiano. Si tratta di Giuseppe Pavone.
Una figura di grande esperienza che non ha di certo bisogno di presentazioni. Pavone si è contraddistinto in diversi club, su tutti con il magico Foggia del presidente Pasquale Casillo e dell’allenatore Zdeněk Zeman. Nel corso della sua lunga e rispettabile carriera, l’esperto dirigente ha maturato diverse avventure anche in squadre come Avellino, Salernitana, Fiorentina, Sambenedettese, Manfredonia, Pescara, con cui ha conquistato una promozione in Serie A sempre con Zeman, Sampdoria e Cavese. Proprio da quest’ultimo club si è separato circa due mesi fa presentando le dimissioni da responsabile dell’area tecnica.
A Giuseppe Pavone, secondo quanto raccolto dal quotidiano ‘Metropolis’, potrebbe essere affidato o l’incarico di direttore sportivo o il ruolo da responsabile dell’area tecnica, con Clemente Filippi e Fabrizio Fabiani dirottati su altre cariche a seconda della funzione che verrà affidata all’esperto dirigente. L’ingresso in società di Giuseppe Pavone, sembrerebbe aver spinto il ds Filippo Ghinassi a fare le valigie. Il giovane dirigente, arrivato la scorsa estate dall’Imolese e fortemente voluto dal presidente Andrea Langella, avrebbe già maturato la decisione di mettere fine la sua avventura in gialloblù presentando le dimissioni da direttore sportivo. Una cosa è certa la famiglia Langella è pronta ad attuare una rivoluzione interna con lo scopo innalzare ulteriormente la qualità della propria dirigenza, ma sopratutto per dare una grande accelerata in chiave mercato. Le vespe di mister Pasquale Padalino hanno bisogno di rinforzi per non perdere di vista l’obiettivo play-off.
Nunzio Marrazzo




