Juve Stabia. Quanti cambiamenti rispetto alla scorsa stagione

In quello che si appresta ad essere il terzo anno di fila tra i cadetti per
le vespe di Castellammare di Stabia, il calcio mercato estivo ha portato grandi
cambiamenti nella squadra cara al patron Manniello, per quella che si può
definire una vera e propria rivoluzione.Via molti dei protagonisti delle
ultime storiche tre stagioni stabiesi; su tutti gli addii del presidente Franco
Giglio e del direttore sportivo Salvatore Di Somma, dei calciatori Scognamiglio
Zito Baldanzeddu Dicuonzo veri punti cardine del tecnico Piero Braglia,
confermatissimo anche quest’anno sulla panchina stabiese. Le vespe ripartono
dal capitano Fabio Caserta, Adriano Mezavilla, Martinelli, Doninelli Murolo,
Guido Davì riscattato dal Benevento e dai tanti volti nuovi giunti alle falde
del Faito; su di tutti ci sono gli innesti in difesa di Contini Zampano,
dall’esterno made in Stabia Luigi Vitale, arrivato in prestito dal Napoli, veri
colpi di mercato della squadra giallo blù, dai nuovi attaccanti Diop, Di
Carmine e l’acquisto in chiusura di mercato Doukara Sowe e Barayè, proveniente
in prestito dal Catania. I ritorni a centrocampo di Scozzarella e Suciu, dei
difensori Di Nunzio Zampano Ciancio e Ghiringhelli, infine dai portieri
Branescu, Viotti e l’esperto Alex Calderoni che farà più da chioccia ai giovani
colleghi di reparto, insieme al nuovo preparatore dei portieri Gennaro Iezzo.
L’esordio ufficiale, al Romeo Menti, in Coppa Italia, non desta particolari
problemi alla Juve Stabia, che schianta con un netto 3-0 il Gubbio, squadra di
Lega Pro, con le reti di Di Carmine Diop e Mezavilla. Molto più sfortunata la
seconda uscita stagionale, sempre in Coppa Italia e sempre al Menti. Nella gara
che segna l’esordio di Vitale con la maglia della squadra della sua città, le
vespe impattano per 1-1 contro il Varese; gara molto sfortunata questa che
vede gli uomini di Braglia assediare la porta ospite per tutto il secondo
tempo, ma un ottimo Bastianoni e tanta imprecisione non smuovono il parziale.
Si va ai rigori, dove gli autentici protagonisti sono i portieri Bastianoni e
Viotti, ma il rigore decisivo di Spendlhofer condanna le vespe ad un’ amara
eliminazione dalla competizione tricolore. L’esordio in campionato è da
dimenticare; come ormai consuetudine, le partenze di Braglia sono sempre
incolori. All’ Adriatico, il Pescara asfalta la Juve Stabia per 3-0, complici
molteplici disattenzioni difensive. L’esordio casalingo con lo Spezia inizia
subito in salita; solito regalo della retroguardia stabiese, ed Ebagua porta i
suoi in vantaggio. Le vespe non si smontano, e dopo aver sprecato occasioni
trovano il gol del pareggio con Diop. Il secondo tempo è un monologo gialloblù,
si attacca e si spreca molto; Mezavilla trova anche la rete del vantaggio ma
l’arbitro annulla su una segnalazione sbagliata del suo assistente e, quando gli uomini di Braglia
credono di portare il pareggio a casa, Murolo combina una frittata e regala un
calcio di rigore che Ferrari trasforma, per quella che si può definire
un’autentica beffa per la compagine stabiese. Domenica alle 15 le vespe saranno
impiegate in quel di Reggio Calabria e, potendo contare sui nuovi arrivi, si
cercherà di riscattare questo avvio di stagione e smuovere la classifica per
raggiungere la tanto agognata salvezza.
Gianluca Brancati