Juve Stabia-Lovisa: ecco cosa manca per un nuovo sì

Il weekend è ormai alle porte e la situazione tra la Juve Stabia e il direttore sportivo Lovisa deve, giocoforza, sbloccarsi per evitare di perdere ulteriore tempo nella costruzione della rosa della prossima stagione.

La ricostruzione dei fatti

Società e dirigente si sono incontrati unicamente martedì, in un summit avvenuto a Mergellina alle ore 12 in cui hanno partecipato il ds Lovisa, il suo procuratore Tricoli, il vicepresidente delle Vespe D’Elia, l’amministratore Polcino e il presidente Langella. Nel summit Lovisa, tramite il suo procuratore, ha fatto presente di avere un’offerta dalla serie A (con stipendio da 500mila euro) e di ben 4 offerte dalla B, tra le quali Sampdoria e Salernitana che si giocheranno a breve la permanenza in B nei play-out.

Per restare a Castellammare Lovisa ha chiesto al presidente Langella un budget adeguato e un forte adeguamento dell’ingaggio. Sul budget un accordo di massima sarebbe stato trovato, con Langella che avrebbe garantito un budget oscillante tra i 6 e i 7.5 milioni, ma il problema principale è stato riscontrato sull’ingaggio. Lovisa ha chiesto un triennale da 400mila euro, mentre Langella si è spinto fino a un massimo di 320mila per 2 anni. Una differenza consistente che ha spinto le parti a riaggiornarsi nel weekend, con Lovisa che è partito per Pordenone.

L’indiscrezione

Proprio a Pordenone, come riportato da alcune persone molto vicine al giovane dirigente, Lovisa avrebbe compiuto un’apertura alle Vespe: “Se il presidente Langella mi offre 350mila per 3 anni, scendo subito a Castellammare a firmare”. Una voce che ha subito raggiunto anche Castellammare di Stabia e ovviamente il presidente Langella. A cui ora tocca soltanto provvedere a chiamare Lovisa per capire se quella confessione fatta ad amici si può tramutare in una firma sul rinnovo.