Juve Stabia. Ko col Catanzaro alle spalle, Braglia analizza gli errori

Si è trattata di una battuta d’arresto certamente non preventivata, quella che ieri ha dovuto subire la Juve Stabia ad opera del Catanzaro, squadra che milita in Prima Divisione. Le due compagini si sono affrontate allo Stadio Comunale di Spoleto e la gara sembrava essersi subito messa in discesa per gli uomini di Braglia che al quarto minuto, con il solito Samuel Di Carmine, riuscivano a passare in vantaggio. Intorno alla metà della prima frazione, le Vespe riuscivano anche a raddoppiare, con il giovane Sowe che ribadiva in rete dopo una respinta un po’goffa da parte del portiere dei calabresi Scuffia. Nel secondo tempo Braglia dava il la alla consueta girandola di sostituzioni e, complice anche una preparazione ancora all’inizio, con pesanti carichi di lavoro da smaltire, il Catanzaro prima accorciava le distanze con Martignago su rigore, poi nel giro di 5 minuti, tra il 30¬∞ ed il 34¬∞, completava la rimonta con i gol di Ferraro e Fioretti. Sicuramente l’allenatore gialloblu ha potuto evidenziare alcune pecche in difesa, soprattutto nella seconda frazione di gioco, quando, i centrali Martinelli e Figliomeni, subentrati a Murolo e Di Nunzio, non hanno mostrato la stessa determinazione e concentrazione dei compagni, anche perch√© Figliomeni già da tempo ha la valigia pronta. Inoltre Braglia si è dovuto praticamente inventare Carillo terzino sinistro, per far rifiatare Zampano, non avendo nemmeno convocato Zito. L’esterno napoletano, infatti, ha ormai raggiunto l’accordo con la Ternana, sottoscrivendo un contratto che lo legherà alla società umbra per i prossimi tre anni. Resta solo da convincere il Patron Manniello, che vorrebbe ricavare quanto più possibile dal trasferimento, ma la sensazione è che alla fine la Ternana riuscirà a venire incontro alle richieste del Presidente.

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