Juve Stabia. Gialloblù contro il Giudice Sportivo: “Faremo ricorso”

La Juve Stabia non ci sta. Dopo l’ammenda di 20mila euro incassata  “per avere suoi sostenitori, nel corso del secondo tempo, intonato numerosi cori insultanti ed intimidatori all’indirizzo degli Ufficiali di gara, aggravati da macabri riferimenti alla memoria dell’Arbitro recentemente scomparso”, la società gialloblù del presidente Andrea Langella ha deciso di rispondere a tono al provvedimento adottato dal Giudice Sportivo. Infatti, attraverso una nota ufficiale diffusa sui propri canali social, il club termale ha fatto subito sapere la propria presa di posizione inerente  all’ammenda rimediata dopo il match con il Crotone: “Facciamo riferimento al provvedimento del Giudice Sportivo, in forza del quale siamo stati condannati al pagamento di euro 20.000, per presunti cori insultanti ed intimidatori, dei nostri tifosi, all’indirizzo degli Ufficiali di gara con infondati macabri riferimenti alla memoria di un giovane arbitro recentemente scomparso. Respingiamo fermamente quanto contestato ed al fine di tutelare i nostri interessi e, principalmente, salvaguardare il buon nome della Città di Castellammare di Stabia, della società e della nostra tifoseria, tenuto conto che nessun coro intimidatorio, soprattutto a sfondo macabro contro una giovane vittima di un incidente, risulta essere stato intonato, nel corso della gara interna contro il Crotone, presenteremo il ricorso nelle Sedi competenti. Sono anni che la nostra tifoseria si rende protagonista in senso positivo, in ambito sociale, adottando comportamenti esemplari, anche in occasione di stragi ambientali, senza mai invocare fenomeni catastrofici e, principalmente, dimostrando la massima solidarietà al verificarsi di eventi che determinano la prematura scomparsa di giovani vite. Ribadiremo con decisione questi concetti nell’intento di preservare quanto costruito, nel tempo, con sacrificio e  spirito di solidarietà”.

 

Redazione