Crederci. Finch√© la matematica non condanna in via definitiva. Questo è l’unico appiglio della Juve Stabia di mister Pea, ancora aggrappata, con la forza della disperazione, alla Serie B. Bomber Di Carmine, nella settimana che porta alla sfida tra le ‘sue’ Vespe ed il Cittadella, casacca che ha vestito fino allo scorso giugno, si fa portavoce del team stabiese ed, in conferenza stampa, ricorda ai più che: “Il passato è passato. Penso solo a far bene per la Juve Stabia, anche se, giocando contro la tua ex squadra, un pizzico di motivazione in più ce l’hai. Casa nostra deve diventare un fortino, che sia il Cittadella o il Palermo, dobbiamo vincere fra le mura amiche per centrare una salvezza alla quale crediamo tantissimo.”
Samuel Di Carmine analizza anche l’ultima, sfortunata uscita in quel di Siena: “Quella di Siena √© stata una gara particolare, durante la quale anche io ho avuto non poche difficoltà: non riuscivo a tener palla e la squadra tendeva ad schiacciarsi. Sowe o Falco? Due giocatori con caratteristiche diverse e inevitabilmente, a seconda del compagno di reparto, anche il mio gioco cambia“.
Uno degli, ahinoi, tanti limiti delle Vespe? I gol in “zona Cesarini”. Peccato veniale che è costato 12 punti a Di Carmine e compagni: “Dobbiamo essere tutti più bravi a difendere. Creiamo tante azioni, anche se ultimamente andiamo a segno solo su calci piazzati. In coppia con Di Nardo? √â un attaccante furbo, caratteristica importante per la categoria. Il suo gioco si sviluppa principalmente in area di rigore, mi farebbe piacere ritrovamento al fianco sabato contro i veneti.”




