Italia-Svezia, le pagelle. Delude l’attacco, Jorginho unica luce

Buffon 6: non viene mai impegnato seriamente, nel secondo tempo fa da spettatore non pagante a San Siro.

Bonucci 6.5: gladiatore, nel primo tempo viene toccato duro più volte ma non lascia mai il campo. Un po’ meno lucido del solito però a smistare palla.

Chiellini 6: lui e Bonucci concedono poco e nulla agli attaccanti svedesi, nel secondo tempo spinge con continuità sulla sinistra.

Barzagli 5.5: il meno lucido dei tre, nel finale commette un fallo ingenuo che fa guadagnare tempo prezioso agli avversari.

Darmian 5.5: non sempre impeccabile nei cross, in fase difensiva non rischia quasi nulla ma non è abbastanza per la sufficienza.
(Dal 62′ El Shaarawy 6)

Parolo 6: potrebbe fare di più, non si inserisce quasi mai in avanti come è abituato a fare; nel finale di testa si divora il gol del pari.

Jorginho 6.5: non fa rimpiangere per niente Verratti, sempre pulito nel palleggio e cerca spesso l’imbucata per le punte azzurre.

Florenzi 6: anche lui non molla di un centimetro, si sposta su più fronti del campo ma risulta spesso impreciso.

Candreva 6: nel primo tempo sbaglia quasi tutti i traversoni, poi cresce nella ripresa; purtroppo risulta anche lui inefficace. (Dal 75′ Bernardeschi 5.5)

Immobile 6: i centrali svedesi sono clienti parecchio scomodi, ha sul piatto sinistro l’occasione per trovare il gol della speranza ma la sorte non lo premia.

Gabbiadini 5.5: incomincia bene cercandosi più volte con Immobile, poi cala di condizione e viene sostituito. (Dal 62′ Belotti 5.5)

Ventura 4.5: gli azzurri faticano troppo a costruire gioco, indipendentemente dal modulo non sfrutta a dovere le risorse a disposizione. In più colpevole di aver concesso ad Insigne soltanto 14 minuti sui 180 totali; dimissioni obbligatorie.

Ferdinando Gagliotti