Italia. Azzurri in Belgio per scalare il ranking, Conte: ”Uomini prima che giocatori”

Comincia dallo stadio ‘Re Baldovino’ di Bruxelles la lunga marcia di avvicinamento dell’Italia agli Europei di Francia 2016. Questa sera, in una amichevole di lusso, la Nazionale sfidera’ il Belgio, selezione multietnica che ha scalato il ranking della Fifa sino ad occupare il primo posto (l’Italia e’ tredicesima). Nell’undici di Wilmots, attesi come titolari due conoscenze della Serie A, il centrocampista della Roma Nainggolan e il difensore ex Lazio, ora al Trabzonspor, Cavanda, e due gioielli che militano in Premier League, Hazard (Chelsea) e de Bruyne (Manchester City). L’Italia, attesa poi martedi’ a Bologna nell’altro test match con la Romania, dovra’ dimostrare quei passi in avanti, nel gioco e nel carattere, emersi nelle ultime gare di qualificazione agli Europei, contro Azerbaigian e Norvegia. Il ct Conte dovrebbe schierare un 4-4-2 con Eder e Pelle’ di punta, un centrocampo offensivo con El Shaarawy e Florenzi sulle rispettive fasce di competenza e Parolo e Marchisio centrali; in difesa, davanti all’eterno Buffon, il capitano pronto a tagliare il record delle 153 presenze in azzurro, alzera’ il muro la coppia Chiellini-Bonucci, con De Sciglio e Darmian sugli out. Insomma, una Nazionale molto simile a quella che Conte ha in testa per gli Europei: dei potenziali titolari mancano infatti i soli De Rossi e Verratti, oltre a due ottime alternative come Bertolacci e Giovinco. Giocando nella capitale belga, sono attesi tanti tifosi azzurri in una serata che si preannuncia, metereologicamente parlando, grigia e umida.

Conte, in conferenza stampa, ha spiegato: “Ci aspetta una bella partita, importante, contro una squadra che oggi e’ una delle favorite per la vittoria degli Europei. Il Belgio ha giocatori di grande talento, e’ arrivato terzo al recente Mondiale U17, onore a loro che sono riusciti a crearsi in poco tempo un serbatoio dalle giovanili alla prima squadra. C’e’ dietro un movimento ricco, importante, e questo ci fa un po’ invidia. Leggo che hanno dei centri di addestramento non solo per i dilettanti, ma anche per i professionisti: da noi in Italia, come in altri Paesi, e’ difficile coinvolgere i club professionistici. Noi dobbiamo insistere con le scuole calcio, monitoriamo costantemente tutte le Under, ma e’ difficile per una realta’ come la nostra portare avanti un progetto simile a quello del Belgio, che in pochi anni da 67esino e’ diventato numero uno al mondo”. “Nelle ultime due partite – ha proseguito Conte – avevano fatto benissimo Verratti, Parolo e anche Soriano, Montolivo e Florenzi contro la Norvegia. Sono test importanti e servono a non sbagliare le scelte per avere una rosa di 23 che possono sopportare un Europeo o un Mondiale. La scelta e’ fondamentale, fa tanto, forse tutto”.

Accanto a Conte, Gigi Buffon. “Noi abbiamo una grande storia – sottolinea il numero uno azzurro – e mi auguro che stiamo costruendo qualcosa di importante per il presente ed anche per dare seguito a questa storia. Stimiamo molto il Belgio, ricca di grandi talenti, ragazzi quasi tutti giovani che da tantissimi anni giocano assieme in virtu’ di un programma stilato anni addietro e penso che abbia la forza per essere una seria candidata per la vittoria all’Europeo o al Mondiale successivo. Il Belgio, giocando in casa, fara’ il possibile per renderci la vita complicata, ma anche noi vogliamo fare bella figura. Non so se questo gruppo e’ piu’ coeso o meno rispetto a qualche anno fa, non sta a me percepirlo. Certo che quando c’e’ unita’ di intenti, serieta’ nel lavoro, desiderio di volersi migliorare sempre e cercare di perfezionare il piu’ piccolo automatismo, questo fa si’ che si crei una sintonia migliore”.

Il ct azzurro sottolinea ancora una volta l’importanza di avere giocatori che siano prima degli uomini: “Stiamo cercando di formare una Nazionale che sappia superare i momenti di difficolta’. La mia carriera mi ha insegnato che questi li superano prima gli uomini piuttosto dei calciatori. Queste sono partite che servono per aggiungere alle certezze delle alternative valide in vista di un torneo in cui puoi convocare due giocatori per ruolo, oltre a 3 portieri”. (AGI)

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