Ischia. Ko a Melfi ma è promozione, Celentano: “La più bella sconfitta della mia vita”

MELFI-ISCHIA ISOLAVERDE 1-0

MELFI: Perina, Annoni, Pinna, Dermaku, Cardinale, Neglia, Marolda (17′ s.t. Cuomo), Muratore, Ricciardo, Scialpi (45′ s.t. Cascone), Tortori. A disp. Giordano, Amelio, Cardore, Montenegro, Rinaldi. All. Bitetto.

ISCHIA: Mennella, Finizio, Tito, Liccardo, Mattera, Rainone, Armeno (19′ s.t. Longo), Alfano, De Francesco (31′ s.t. Muro), Cunzi, Crimaldi (7′ s.t. Scalzone). A disp. Taglialatela, Arzeo, Tricoli, Trofa.

ARBITRO: Mainardi.

RETE: Dermaku al 29′ s.t.

NOTE: ammoniti Annoni e Scialpi (M), Liccardo, Rainone e Scalzone (I).

MELFI – Al fischio finale dell’arbitro Mainardi, i giocatori di Porta vanno a festeggiare sotto la gradinata dei tifosi gialloblu, impazziti di gioia. L’Ischia Isolaverde taglia il traguardo della serie C unica a braccetto col Melfi, anch’esso promosso con due giornate di anticipo. Ai padroni di casa, per raggiungere l’obiettivo, era indispensabile la vittoria; all’Ischia, grazie al pareggio del Tuttocuoio e alla sconfitta del Sorrento, è andata bene anche… la sconfitta.

Gara equilibrata, decisa da un colpo di testa di Dermaku alla mezzora della ripresa. Ma in precedenza era stata l’Ischia ad andare più vicina al gol con Cunzi, la cui conclusione a tu per tu col portiere avversario è finita a lato. Ma a questo punto sono soltanto dettagli.

Ecco le prime dichiarazioni di Antonio Porta, il tecnico della promozione: “E’ il giusto premio allo spirito di abnegazione dei miei giocatori, ai sacrifici che hanno fatto per raggiungere questo traguardo. Ecco perchè dedico la promozione proprio a loro. Mi spiace soltanto che questa giornata indimenticabile non sia stata accompagnata da un risultato positivo qui a Melfi. Per quello che ha fatto vedere in campo, la squadra non meritava la sconfitta”.

Ed ecco Raffaele Carlino: “Questa promozione appartiene a tutti. Ai dirigenti, ai tecnici, ai giocatori, all’intero staff, ai tifosi. La svolta determinante? Quando è arrivato Porta, quando abbiamo ringiovanito la squadra prendendo atleti che vanno in campo pensando soltanto a una cosa: a dare l’anima dal primo all’ultimo minuto”.

Felice il presidente onorario Dino Celentano: “Quella di oggi è stata la più bella… sconfitta della mia vita. Sarebbe impossibile ringraziare tutti quelli che hanno collaborato al raggiungimento del traguardo della promozione, per cui idealmente mi unisco a loro in un unico abbraccio. Approfitto dell’occasione per invitare gli imprenditori ischitani ad essere sempre più vicini a questa squadra. L’Ischia Calcio è un giocattolo bellissimo e importante, perchè può dare ulteriore lustro e immagine all’isola: sotto questo aspetto può essere un veicolo vincente. Noi non abbiamo in società un Moratti, un Berlusconi, abbiamo bisogno perciò dell’aiuto concreto delle forze imprenditoriali locali”.

Ed ecco Pino Iodice. Dice il segretario generale gialloblu: “Questa promozione è un risultato frutto di tante componenti, e i meriti vanno divisi tra tutti coloro che hanno lavorato, in campo e fuori, per il raggiungimento del traguardo. La società quest’anno fatto investimenti importanti, determinante è stato il ritorno sul mercato a gennaio con operazioni che hanno dato la spinta finale per la conquista della promozione. I meriti di Porta e dei suoi giocatori sono straordinari, hanno fatto una seconda parte di stagione eccezionale, al di sopra di ogni aspettativa. Ma un ringraziamento va fatto anche a Salvatore Campilongo, a Nicola Crisano, ai giocatori e ai collaboratori tecnici che non sono più con noi: hanno dato un contributo importante. Infine, ma non per ultimi in ordine d’importanza, vanno elogiati i nostri straordinari tifosi: non hanno fatto mai mancare il loro appoggio alla squadra, sostenendola nei momenti difficili”.

Mario Corcione

Ufficio stampa Ischia Isolaverde Calcio