Insigne: “Ho parlato con Gattuso, mi ha detto che sono successi dei casini”

Lorenzo Insigne ha parlato in conferenza stampa al Media Centre di Coverciano nella settimana di Italia-Austria; il numero 10 degli azzurri ha parlato del cammino della Nazionale, soffermandosi anche sul lato personale.

Sulla numero 10 che indossa: “Io ho una grossa responsabilità a indossare questa maglia ma non voglio mettermi pressione addosso. Cerco sempre di scendere in campo più spensierato possibile: il mister dà tanti consigli a me come agli altri, poi è stato un grande calciatore e può insegnarci tanto. Possiamo mettere in pratica i suoi insegnamenti”.

Poi ha commentato il siparietto sulle note di “Notti magiche”: “A me piace scherzare col gruppo, mettiamo sempre musica. Io metto musica napoletana, però era una cosa che volevamo fare per i tifosi che non erano allo stadio. Ci tenevamo a farla tutti insieme fuori dall’hotel per far vedere quanto ci teniamo”.

Su Gennaro Gattuso e il suo addio precoce alla Fiorentina: “Ci siamo mandati qualche messaggio, mi ha detto che sono successi un po’ di casini. Io però sto pensando all’Europeo, lui è in vacanza e non gli faccio certe domande”.

Se nella carriera di Insigne ci sono dei rimpianti: “Non ho rimpianti. Quel che ho sempre sognato era giocare col Napoli e indossare la fascia. Si sono avverati i miei due sogni: non sono contento ma stracontento”. Poi ha parlato del suo futuro: “Penso solo a giocare l’Europeo, dopo c’è tempo per parlare con la società”.

Sulla Nazionale: “Alle spalle ho un centrocampo che mi rende contento: ce li invidiano in tanti questi giocatori. Barella, Jorginho, Verratti, Locatelli, hanno qualità e intensità. Ci danno una mano importante. Per quanto riguarda il modulo, gli avversari ci conoscono ma facciamo il nostro calcio senza snaturarci”. Ed infine il rapporto con Immobile e Verratti: “Ciro e Verratti sono due amici in campo e fuori. Quando Ciro ha vinto la Coppa mi sono emozionato, con loro sono cresciuto a Pescara. Un giorno potrò dire che avrò giocato con la Scarpa d’Oro”.