Il Sorrento contro la cabala e fa 17: la vendetta è servita

E’ passato un girone intero dalla seconda e, ad oggi, ultima sconfitta del Sorrento. L’ultima caduta in campionato è stata proprio contro il Gravina, nel bel mezzo delle Murge, quando alla terza di campionato,la squadra di Maiuri era ancora intento a cercare l’amalga e la forma migliore.

Lavoro e dedizione sono state la svolta che hanno portato i rossoneri a cavalcare l’onda dell’entusiasmo, della consapevolezza e della convinzione. Un lavoro che si è concentrato sia sul fisico, che sulla testa, cercando di tenere i piedi per terra, come se, quel podio fosse semplicemente di passaggio. Sono passate 17 giornate da quell’ultimo KO in terra pugliese, e allo stadio Italia sembrava che Ranieri stesse riscrivendo la stessa trama di una partita che sarebbe dovuta andare nel dimenticatoio.

C’è stata la reazione, due rigori, un colpo di testa e il Sorrento ha vinto la gara ribaltando il risultato a suo svantaggio. Non è bastato neanche il rigore sbagliato da Eric Herrera a spezzare le ali e gambe alla squadra dell’ex Taranto, che due minuti più tardi hanno s√¨ concretizzato il secondo penalty e dato vita alla rimonta compiuta proprio nel primo tempo con Cacace sugli sviluppi di un corner.

Capocannoniere e vicecapocannoniere ancora una volta a segno per trascinare la propria squadra. solo nei numeri, perchè nei fatti l’intera formazione scesa in campo, ha provato ad arrotondare il risultato per mantenere un passivo di sicurezza contro un’avversaria che non aveva voglia di arrendersi.

Al triplice fischio arriva la vittoria, la numero 17, numero non particolarmente amato dagli scaramantici, nella settimana del venerd√¨ 17. Il Sorrento abbatte la cabala, si tiene il terzo posto e tiene lontano il Cerignola fermato dal Grumentum a Villa D’Agri.