Il Napoli a caccia del quarto scudetto

Saranno 180 minuti di fuoco e tanta adrenalina per la squadra azzurra di Conte, che intravede il quarto tricolore della sua storia cominciata nel 1926. Due scudetti vinti ai tempi di un certo Maradona e Ferlaino presidente. Prima di allora il Napoli non aveva mai vinto uno scudetto,ma ci era andato vicino. Poi una lunghissima pausa prima di vincere il terzo scudetto con Spalletti in panchina e De Laurentiis presidente. Con Osimhen e Kvaratskhelia attaccanti implacabili.

Da quest’anno sulla panchina siede un certo signor Conte, il colpo del presidente. Non ci sono più Osimhen e Kvara, ma il bisonte Lukaku e Neres, e Giacomino Raspadori. Il campionato comincia male con una pesante sconfitta col Verona fuori casa. Poi le cose si aggiustano, Conte sa il fatto suo. Strada facendo inciampa in qualche risultato negativo, nel frattempo Milan e Juventus non mordono, ma ci sta l’Inter che morde. Ecco, Napoli e Inter. Inter e Napoli. Una lotta continua. Anche l’Atalanta cede il passo .

E ora mancano solo due partite. Sarà il Napoli a festeggiare? Nessuno può ancora dirlo.La scaramanzia esiste,la parola scudetto è tabù, anche se a dire il vero sotto sotto tanti napoletani ci credono e al momento giusto bandiere e striscioni e fuochi d’artificio e pasta e patate salteranno fuori.

Domenica bisogna battere il Parma di Chivu che ha bisogno di punti per non finire in B. Sarà una bolgia, come l’ultima gara col Cagliari al “Maradona”. Nel frattempo la tifoseria prega la Lazio che fermi l’Inter.

Non resta che aspettare.

Elio Guerriero