Hamsik: “Non lascio Napoli. Scudetto? E’ l’anno buono. Tra Mazzarri e Benitez…”

E’ lui il protagonista di questo primo avvio di stagione. Marek Hamsik ha rilasciato una lunga intervista, pubblicata nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. Si parte dall’obiettivo scudetto: Sicuramente, questo potrà essere l’anno buono. Non c’è solo la Juve come rivale; ci sono sei squadre con possibilità più o meno simili di vincere. L’Inter ha fatto un grande affare prendendo Mazzarri; la Fiorentina un grande mercato; il Milan c’è tutti gli anni. Noi forse abbiamo qualcosa in più e abbiamo la consapevolezza di poter vincere. La Juve è ancora favorita, comunque. Lo scorso anno abbiamo lottato fino a 6-7 partite dalla fine, adesso vogliamo migliorarci e, dunque, vincere il titolo.

Napoli e MareKiaro, un binomio indissolubile: “Ho conquistato i tifosi, sento la loro fiducia e cambiare squadra, in questo momento, sarebbe davvero dura perch√© qui c’è un progetto importante e stiamo lottando per tutto. Diversamente, Higuain e Callejon non avrebbero mai lasciato il Real per venire a Napoli. E questo dimostra la nostra crescita. Ci sono squadre che hanno tanti soldi, ma molti debiti. Qui, invece, si coniugano i risultati sportivi con il fair play finanziario, siamo un esempio”.

Napoli e Juve, un’antica rivalità: Vivendo a Napoli è normale che si venga contagiati dalla antipatia della gente per la Juve. Certo, non posso dire che si tratti di una partita come tutte quante le altre, la tensione dell’ambiente l’avvertiamo tutti.

Napoli in testa, ma il campionato è ancora lungo: Il primo posto è importante. Questo momento di gloria ce lo meritiamo, ma evitiamo di correre troppo, il traguardo è lontanissimo.

Dai traguardi personali a quelli di squadra, Hamsik fissa gli obiettivi per la stagione: Non credo che terrò fino in fondo. Certo, realizzare 4 reti nelle prime 3 partite non m’era mai successo, è una novità assoluta. Vorrei realizzare 20 gol. Comunque, vedremo più avanti se è un caso che sto segnando tanto, in precampionato con lo stesso modulo non avevo mai segnato. In questo sistema di gioco, comunque, mi trovo benissimo, per me è cambiato qualcosa ma non drasticamente. In due mesi si vede già il lavoro di Benitez”.

Il record di gol di Maradona è ancora lontano: “Credo proprio di s√¨, raggiungere il grande Diego mi farebbe entrare di diritto tra i grandi della storia della società.

Grande rivalità, ma anche rispetto. Non mancano gli elogi allo juventino Vidal: “Il cileno mi piace tantissimo, sicuramente è più completo di me, perch√© lui sa fare bene anche la fase difensiva che a me manca. Pallone d’oro? Sarà importante, tuttavia, vincere prima qualcosa con la squadra, magari lo scudetto o la Champions. Dopodich√© ne potremo riparlare.

Da Cavani ad Higuain, due campioni che hanno dato e che daranno tanto al Napoli: “Sono tutti e due grandi giocatori, c’è grande stima nei confonti di entrambi, mi auguro che quest’anno el Pipita possa segnare almeno 15 gol in azzurro”.

Quanti cambiamenti da Mazzarri a Benitez: “Il primo ci ha dato tanto in 3 anni e mezzo, da metà classifica siamo arrivati due volte in Champions. Con Benitez il cambiamento è stato radicale. Facciamo più possesso di palla e siamo più aggressivi, non aspettiamo più gli avversari, ma li attacchiamo.

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