Una partita di nervi, di qualità e di orgoglio. La Polisportiva Gricignano 1974 batte il Villa Literno per 2-1 e si laurea campione del Girone A di Promozione, guadagnando la meritata promozione in Eccellenza. Una giornata che il club del presidente Cav. Andrea Lettieri e l’intera comunità di Gricignano non dimenticheranno.
Sin dai primi minuti si capisce che la squadra di mister Dino Pezzella ha voglia di giocare a calcio. Il Gricignano prende in mano il pallino del gioco e costruisce le occasioni più nitide della prima frazione: Carvisiglia semina il panico sulla sinistra e mette in area per Annunziata, che sfiora il palo; poi è Di Palma a farsi notare con un suggerimento per Testa, il cui pallonetto accarezza la traversa. La porta del Villa Literno sembra stregata, ma la mole di gioco prodotta dai padroni di casa lascia presagire che il gol sia solo questione di tempo.
Nella ripresa il copione non cambia. Il Gricignano insiste, Di Palma ci prova ancora con un diagonale insidioso che sorvola di poco la traversa. A rendere tutto più complicato ci pensa però l’arbitro al 62′: un fallo netto su Coppola in area avversaria non viene sanzionato con il rigore, decisione che lascia l’amaro in bocca ma non spezza la determinazione dei ragazzi di Pezzella.
Tre minuti dopo arriva la risposta più bella: dal limite dell’area Simeoli disegna una punizione magistrale che non lascia scampo al portiere. Gricignano avanti 1-0.
La gioia dura però appena cinque minuti. Il Villa Literno non ci sta e pareggia con una conclusione dalla distanza di Cecere che sorprende tutti: 1-1. Il match si riapre, la tensione sale alle stelle. Il Gricignano accusa il colpo per qualche istante, ma reagisce immediatamente: Ianniello ci prova dalla distanza, poi Simeoli — tra i più brillanti in campo — va vicino al nuovo vantaggio con un pallonetto sul portiere in uscita che termina alto di un soffio. Lo stesso Simeoli si gira bene in area all’80’ ma la sua conclusione sorvola ancora la traversa.
Sembra una serata stregata, ma non è così. All’85’, quando la pressione emotiva sarebbe devastante per chiunque, Franzese prende palla, alza la testa e lascia partire un bolide dalla distanza di rara potenza e precisione: il portiere non può nulla. 2-1. Gricignano di nuovo avanti, questa volta definitivamente.
Cinque minuti di gestione, poi il fischio finale scatena la festa. Come un solco profondo nella pietra, la storia della Polisportiva Gricignano 1974 è stata scritta e consegnata all’eternità: grazie al lavoro di mister Pezzella, del direttore sportivo Nicola Cangiano e di un gruppo di uomini che hanno dimostrato, sul campo, che con impegno e determinazione l’impossibile è davvero solo un aggettivo.




