Finisce con un pareggio a reti bianche la sfida tra Gladiator e Taranto al Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere. Una sfida che non ha regalato emozioni per tutto il suo corso e che si è accesa solo nella seconda parte della ripresa. (LEGGI QUI LE PAGELLE)
Nel primo tempo la formazione di casa allenata da Clemente Santonostaso tiene bene il campo, seppur sia il Taranto quello che meglio si muove in zona d’attacco e in predominio territoriale. Al 3′ però è targata Gladiator la prima occasione, con Sorrentino che approfitta di un errore in costruzione di Sposito. L’estremo portiere serve male il compagno ed è bravo il numero 7 nerazzurro a servire Di Paola, chiuso in diagonale da Manzo. La squadra di casa gioca con troppa fretta causando, anche, un problema di impostazione della manovra offensiva. Per gli ionici nemico principale è Actis Goretta, veloce e spinoso al centro, dove il Gladiator non riesce a chiudere bene gli spazi. Una sorta di ping pong tra le due squadre, che non creano clamorose palle gol. Gli uomini di Panarelli non soddisfano e sembrano lenti nella costruzione delle loro occasioni, confermando un periodo non certamente positivo. Per i rossoblù azione di Olcese, che tenta il tiro senza particolari pretese ed è bravo Fusco a chiudere gli spazi.
Al 27′ c’è ancora una potenziale occasione per la squadra capitanata Maraucci, ancora con Sorrentino, il più veloce dei suoi, che con un cross morbido prova ancora a servire dall’altra parte Di Paola, chiuso bene dai difensori avversari. Il Taranto, dal canto suo si fa vedere al 39′ con la prima reale occasione, sulla quale risponde bene Fusco in parata. A provarci, in questo caso è Guaita.
Nella ripresa sembra cambiare la trama del gioco. Il Taranto prova ad alzare il baricentro, ma soprattutto i giri, mettendo alla prova ancora una volta i riflessi di Fusco che risponde bene ai tentativi di van Ransbeeck su calcio di punizione e poi sul conseguente calcio d’angolo, Oggiano. Nulla di fatto per gli ospiti che al 64′ rischiano addirittura di passare sotto. A tentare il colpaccio per i nerazzurri è Sall. Azione partita sempre da Sorrentino verso l’altra sponda, quella di Di Paola, tocco per Sall che si scontra con Maraucci, anche lui alla ricerca del pallone. Solo esterno della rete per i padroni di casa, che con il passare del tempo aumentano il raggio d’azione. Nonostante i cambi, con l’ingresso di Genchi al posto di Olcese quasi impalpabile, la squadra di Panarelli non mette paura agli avversari, che iniziano a dialogare con maggior precisione e continuità, rischiando, però, su contropiede. Al 67′ infatti Actis Goretta, tra i migliori per il Taranto, ingaggia un contropiede, Sall e Landolfo ultimi uomini, sponda per Genchi, che manda fuori, sia per imprecisione, sia per lo scatto di Fusco in scivolata a chiudere lo spazio di tiro. E’ l’ultima occasione per gli ionici, mentre il Gladiator diventa padrone del campo.
Gli uomini di Santonostaso cercano con continuità il guizzo giusto per beffare la difesa avversaria, ma la reale occasione arriva solo sul palo di Sall all’85’. Palla che torna in campo, il difensore prova a continuare l’azione, ma viene chiuso da Matute, per l’arbitro regolarmente. Nel prosieguo del match poco da rilevare, se non un’occasione da calcio piazzato per il Taranto, che porta a un nulla di fatto. Il Gladiator chiude in attacco dopo circa 6 minuti di recupero.
Buon punto per i nerazzurri che aggiungono un mattoncino per la questione salvezza.




