“Il tempo è galantuomo” ci disse il tecnico Gigi Squillante all’indomani del suo esonero, tramite l’intervista in esclusiva rilasciata alla nostra redazione. In quel frangente il tecnico sarnese venne esonerato, a detta societaria, perchè i risultati non erano soddisfacenti. Ricordiamo che all’epoca il Gladiator era all’undicesimo posto in classifica a quota 7 punti, lontani altrettanti punti dalla testa della classifica. Cos√¨ come ci spiegò il tecnico, dopo aver affrontato delle corazzate quali Gela, Igea e Cavese, in coppa, il calendario sarebbe diventato più favorevole e a questo si sarebbe aggiunto il rientro di molti giocatori di spessore che erano infortunati.
Al momento la formazione sammaritana è all’ottavo posto in classifica a quota 21 punti, cioè a meno 9 dalla prima classificata. I nerazzurri sono reduci dal pareggio contro il Castrovillari in rimonta, una partita sulla carta certamente abbordabile, visto che l’avversaria è appaiata ai bassifondi della classifica. Un 2 a 2 che lascia non poco l’amaro in bocca ai tifosi accorsi al Piccirillo per assistere ai match, ma anche ai dirigenti, che sostengono di averla potuta vincere. Una dichiarazione, questa, che viene contestata dai tifosi del Gladiator, delusi per l’andamento e non solo, della squadra, anche perchè la formazione ospite a Santa Maria Capua Vetere non è ancora riuscita a portare a casa una vittoria, men che meno in trasferta.
Quella che crea maggiore stupore è il fatto che, secondo quanto sottolineato ampiamente dai colleghi di Calciogol, è il cambio di Del Sorbo, autore di uno dei gol della rimonta, per fare entrare un centrocampista. Un cambio che, al di là del noi, nell’economia della partita sembra poco utile. Il Gladiator era in fase di forcing e aveva bisogno di peso specifico nella zona di attacco e non di forze fresche nel centrocampo. La questione inizia a farsi maggiormente spinosa se, nella fattispecie, al cambio per Del Sorbo entra il figlio del presidente D’Anna. Un avvicendamento quello tra il centrocampista e i suoi compagni, che trova spesso ripetizione. Ma a far infuriare il bomberone nerazzurro è il secondo cambio in due partite consecutive a risultato non acquisito. Lo stesso, infatti, accadde la scorsa settimana in occasione della partita contro il Pomigliano, vinta poi dalla formazione di mister Seno.
E’ passato poco più di un mese dalle allusioni che circondavano l’ambiente sammaritano riguardo un “esonero premeditato” come lo stesso Squillante lo defin√¨, dettato non dai risultati poco convincenti ma da dinamiche interne poco chiare. Adesso lo spauracchio torna in maniera insistente e pesante e prende forma anche nelle menti della tifoseria, che inizia a contestare sia l’allenatore, che i dirigenti stessi.
Cristina Mariano




