Giugliano 1928. La Curva Liternum alza la voce: “Vi diciamo la nostra, ma siamo antirazzisti”

L'immagine può contenere: testoE’ passata alle cronache l’offesa nei confronti di Diaby da parte di alcuni tifosi del Giugliano. Alcuni “buu” nei confronti del calciatore del Licata durante il match in terra campana, che ha smosso, poi, la reazione della dirigenza gialloblù. Il calciatore lasciò il terreno di gioco, poi proprio recuperato e convinto a tornare in campo dal presidente Gaetano Sestile e non solo.

A qualche giorno di distanza, però, la Curva Liternum del Giugliano si fa sentire e racconta la sua versione, sottolineando un aspetto importante. I supporters alzano i toni verso coloro che hanno deciso di agire di propria volontà, condannando il gesto tramite un forte comunicato stampa.

“Per l’impegno proferito in questi anni verso la comunità giuglianese e non solo, dove ci ha visti impegnati anche nel sociale, NON HA BISOGNO DI GIUSTIFICAZIONI!!!! ma urge fare chiarezza sull’episodio avvenuto domenica durante Giugliano-Licata. LA TIFOSERIA GIUGLIANESE E’ ANTIRAZZISTA DA SEMPRE E GIUGLIANO NON E’ VERONA (come qualche “giornalaio” si è permesso di titolare).

L’episodio increscioso accaduto durante la partita Giugliano-Licata con Diaby va chiarito: il calciatore ivoriano ha avuto un atteggiamento provocatorio, inasprendo gli animi, ma con ciò non stiamo giustificando alcunchè, infatti a fine partita c’è stato il bellissimo gesto di distinzione da parte di tutte le parti in causa, specie da parte del calciatore che ha chiesto scusa alla tifoseria giuglianese per il suo gesto provocatorio.

Allo stesso tempo cogliamo l’occasione di dire con fermezza che Noi ultras della Curva Liternum non tollereremo più determinati atteggiamenti da parte di personaggi in cerca di notorietà nel fine settimana, intenti a fare siparietti alle spalle della panchina ospite e d’ora in poi prenderemo seri provvedimenti contro chi si inalbera in iniziative personali.

Poi non dire che non ti ho avvisato: occasionale Pagliaccio!

Giugliano siamo noi”.