Brutta battuta d’arresto per la Gelbison, che nella terza giornata del campionato di Serie D girone I cade tra le mura amiche (seppur “adottive”, vista l’indisponibilità del “Morra” di Vallo della Lucania e l’obbligo di giocare al “Giordano” di Castelnuovo Cilento) contro una Nissa in grande crescita, capace di imporsi per 1-2.
Il match inizia con un sussulto dei rossoblù, vicinissimi al vantaggio con una traversa che lascia sperare i tifosi. Ma dopo l’illusione iniziale, la squadra siciliana prende in mano la gara mostrando solidità e brillantezza. Al 17’ arriva il primo gol: azione corale ben costruita e rifinita da Rotulo, che serve a De Felice la palla dell’1-0. La Gelbison prova a reagire, ma fatica a costruire trame offensive efficaci, mentre gli ospiti controllano il ritmo. Al 43’, ancora De Felice, stavolta con un preciso rasoterra dal limite dell’area, firma la doppietta personale e porta la Nissa al riposo sullo 0-2.
Nella ripresa i vallesi restano in ombra, incapaci di imprimere energia al match. Solo l’ingresso di Tilli smuove qualcosa: al 71’ l’attaccante si procura un calcio di rigore, trasformato con freddezza da Liurni che riaccende le speranze rossoblù. Il finale è un assalto più di cuore che di testa, ma la Nissa tiene botta e porta a casa tre punti preziosi.
Per la formazione di Caltanissetta si tratta della prima vittoria in campionato, un successo che certifica le ambizioni della squadra di inserirsi stabilmente nella zona alta della classifica. Sul fronte opposto, invece, restano i dubbi sulla Gelbison: la squadra appare stanca, ancora segnata dalla delusione della scorsa stagione e appesantita da una rincorsa alla Serie C resa complicata anche dalla mancanza di un impianto idoneo a Vallo della Lucania, paese in cui la squadra ha sede.




