La crisi della Gelbison non accenna a fermarsi. Al “Giordano” di Castelnuovo Cilento arriva un altro ko pesante, un 1-3 che fa scivolare i rossoblù addirittura al terzultimo posto, nonostante una prestazione tutt’altro che insufficiente. A fare la differenza, ancora una volta, è la scarsa concretezza sotto porta e qualche ingenuità di troppo.
L’avvio di gara della squadra di Agovino è incoraggiante: Kosovan, Liurni e Semeraro costruiscono tre grandi occasioni che avrebbero potuto cambiare la storia del match. Ma la palla non entra, e la Sancataldese punisce. Al 38’ Castro trova il diagonale vincente che sblocca l’incontro, mentre al 43’ una punizione rasoterra di Di Mino sorprende la barriera e vale lo 0-2 all’intervallo.
Nella ripresa la Gelbison prova a reagire con determinazione. Al 7’ Liurni colpisce il palo su punizione, poi sul prosieguo dell’azione è Gorzelewski a trovare il tap-in che riapre la sfida. I rossoblù aumentano i giri, spingono con continuità e provano ad agguantare il pari, ma senza riuscire a capitalizzare.
Al 39’ arriva invece la stoccata definitiva: Rozzi disegna un tiro a giro perfetto che batte l’estremo difensore vallese e fissa il risultato sull’1-3. Nel finale forcing generoso ma improduttivo.
Per la Gelbison è un altro pomeriggio amaro: classifica complicata, morale basso e due mesi da dimenticare. Servono punti, e serve una reazione immediata.




