Monsignor Marini Amalfi ’92-DHS Napoli C5 2014. Ventidue stagioni nel futsal non sono da tutti, le nozze d’argento con la Disciplina ormai sono alle porte per Stefano Salviati, ‘the king’, il direttore del sodalizio partenopeo che chiude la stagione con un bilancio più che positivo: salvezza in serie A1, secondo posto assoluto con la formazione Juniores e campione d’Italia nella categoria Allievi.
Eppure, nonostante anche quest’anno sia riuscito a rimpinguare la ben folta bacheca, l’orizzonte non appare cos√¨ delineato, il tramonto della sua figura ci auguriamo sia ben lungi a venire, ma la foschia che si intravede sembra creare troppe ombre sul suo destino.
L’avventura col Napoli C5 potrebbe essere ai titoli di coda, o forse no! Qualche mese in una precedente intervista della nostra testata aveva chiosao: “…il futuro del futsal non lo vedo assolutamente positivo. In qualità di Delegato Assembleare della Divisione Nazionale Calcio a 5 per la Campania ha sempre saputo trarre bilanci e guardare oltre, quell’oltre che oggi potrebbe significare anche lo sconfinamento, cioè l’abbandono del territorio campano per dar man forte a nuovi e ambiziosi progetti fuori regione.
Coi tanti ”bambini” che segue, dal settore Giovanile alla Prima Squadra, potrebbe metter su un roster di tutto rispetto in ambito nazionale, mentre il Napoli C5 condensa in due sole figure tecniche tutta la direzione delle diverse squadre, ad Ivan Oranges vanno Prima Squadra e Under 21, mentre Lorenzo Nitti seguirà allievi, Giovanissimi e Juniores, il rinomato dirigente potrebbe davvero migrare altrove.
Ipotesi? Isernia, fresca di promozione in serie b e logisticamente non troppo lontana, potrebbe essere una delle mete papabili. Oppure la creazione e la direzione di un Settore Giovanile affiliato a realtà già esistenti, in lizza diverse compagini campane.
Ipotesi? Fantasie? Voci? Di certo dopo aver visto tanti futsaleros salutare la Campania, oltre alla riduzione delle squadre campane a livello Nazionale a sole 3 unità, pensare soltanto che un pezzo di storia e, soprattutto, una persona di spessore e qualità come Stefano Salviati possa lasciare la regione offre più che una riflessione al mondo del futsal campano.




