La Fiorentina ha ufficializzato la fine del rapporto con il Direttore Sportivo Daniele Pradè, una figura che ha segnato un’epoca recente della società gigliata.
In una nota diffusa dal club, si legge:
“ACF Fiorentina comunica, di comune accordo, di aver interrotto in data odierna il rapporto professionale con il Direttore Sportivo Daniele Pradè.
La Società, a partire dal Presidente Rocco Commisso e sua moglie Catherine con il Direttore Generale Alessandro Ferrari, ringraziano sentitamente il Direttore per gli anni trascorsi insieme con passione e professionalità.
‘A Daniele – le parole del Presidente e sua moglie Catherine – auguriamo, con grande stima e affetto, tutto il meglio per il suo futuro’.”
Con questo comunicato, la Fiorentina chiude un capitolo importante della sua storia recente.
Gli anni viola di Daniele Pradè
Daniele Pradè, romano classe 1967, è stato una figura chiave in due diverse fasi del progetto viola. Il suo primo approdo alla Fiorentina risale al 2012, quando, insieme a Vincenzo Montella in panchina, contribuì a costruire una squadra spettacolare e competitiva. In quegli anni la formazione gigliata, guidata in campo da campioni come Borja Valero, Gonzalo Rodríguez e Cuadrado, tornò stabilmente nelle zone alte della classifica e si qualificò più volte per l’Europa League, raggiungendo anche una semifinale nella stagione 2014-2015.
Dopo un periodo lontano da Firenze, Pradè fece ritorno nel 2019, chiamato dal nuovo presidente Rocco Commisso per dare continuità e identità tecnica al progetto viola. In questa seconda esperienza, più lunga e complessa, il dirigente ha attraversato fasi di ricostruzione e rilancio, contribuendo alla crescita della squadra che, sotto la guida di Vincenzo Italiano, ha raggiunto due finali europee consecutive (Conference League 2023 e 2024) e una finale di Coppa Italia.
Nonostante qualche stagione altalenante e le inevitabili discussioni sul mercato, Pradè è sempre stato riconosciuto per la sua passione, disponibilità e conoscenza del calcio italiano.
Un addio nel segno del rispetto reciproco
L’interruzione del rapporto con la società viola avviene “di comune accordo”, segno di una separazione serena, frutto della volontà condivisa di aprire un nuovo ciclo sportivo. La dirigenza gigliata, nel comunicato, ha espresso stima e affetto nei confronti del direttore, parole che testimoniano un legame umano forte al di là dei risultati sportivi.
Ora resta da capire quale sarà il futuro di Daniele Pradè, dirigente esperto e stimato nel panorama calcistico italiano, e quale direzione prenderà la Fiorentina in vista del prossimo capitolo della sua storia.




