Fiorentina. Montella: “Nessun piagnisteo, col Milan stimoli sufficienti”

Lasciarsi la sconfitta col Napoli alle spalle e andare a Milano per confermarsi. Perche’ anche se la classifica dice altro, il campo prova che la Fiorentina non e’ inferiore a nessuno. Se fra i tifosi viola c’e’ ancora grande amarezza per quanto accaduto mercoledi’, Vincenzo Montella guarda gia’ avanti. “La vita e’ molto spesso ingiusta, se uno non ha la forza di reagire non puo’ fare calcio – le sue parole alla vigilia della gara col Milan – Non posso permettermi di piangermi addosso, la cosa piu’ importante che deve rimanere e’ la prestazione e per domani l’importanza della partita, il blasone dell’avversario e lo stadio sono stimoli sufficienti a fare un’altra buona partita”.
Montella assicura, insomma, che “l’arrabbiatura e’ passata” anche se mal digerisce il no del giudice sportivo al ricorso per la squalifica di Cuadrado. Meglio, pero’, pensare alla gara col Milan che, seppur in difficolta’, “ha a centrocampo e soprattutto in attacco tantissime alternative e giocatori di spessore. Sara’ una partita di difficolta’ notevole e l’affronteremo nella maniera giusta, non bisogna sentirsi vittime di qualcosa, sarebbe sbagliato”. E questo vale anche per la designazione di Mazzoleni, arbitro nella passata stagione di quel Fiorentina-Roma in cui un mani di De Rossi in area non fu punito. “Non lo ricordavo e vorrei che chi scende in campo facesse lo stesso – dice il tecnico – Non lo dico come frase fatta”. A chi gli chiede se abbia mai pensato “chi me l’ha fatto fare”, Montella replica di no, perche’ “questo sport mi appassiona, mi emoziona” e rivedica con orgoglio quanto fatto sinora.
“Abbiamo giocato con squadre che ci precedono in classifica e francamente abbiamo sempre giocato alla pari e offrendo forse anche qualcosa in piu’ degli avversari tranne magari con la Lazio. Per cui abbiamo le carte in regola per giocarcela e inseguire qualcosa che per adesso e’ distante”. Il riferimento e’ al posto in Champions ma “nessuno mi ha chiesto traguardi importanti, siamo stati costruiti per divertire”, ricorda Montella, per il quale, “per aver possibilita’ di vincere bisogna giocare bene. Se mi convincono che si vince anche difendendosi tutta la partita, con il portiere che fa grandi parate e subisci anche un palo… potrei cambiare anch’io”. Il tecnico, infine, difende Aquilani (“tutto meno che in crisi”) e sulla possibilita’ di allenare un giorno un giocatore come Balotelli ammette: “mi piacerebbe poter scegliere i giocatori senza condizionamenti caratteriali ed economici, ma in questo momento non credo di essere nella posizione di poterlo fare”. (agi.it)

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