Fiorentina. Gomez: “Ciao ragazzi, sono un fiorentino”

Firenze sogna e con lei sogna anche Mario Gomez. Il grande giorno della presentazione del 28enne attaccante tedesco è arrivato, con tutta la città in trepidazione sin dal suo arrivo stamane all’aeroporto Amerigo Vespucci. Sostenute le visite mediche e firmato il contratto sotto gli occhi di Montella e Andrea Della Valle, l’ormai ex attaccante del Bayern Monaco ‚Äì costato ai viola attorno ai 20 milioni di euro ‚Äì si è concesso all’affetto dei circa 8 mila tifosi che lo attendevano all’Artemio Franchi. Ciao ragazzi, sono un fiorentino e sono molto contento, le primissime parole di Gomez in italiano, seguite dalla promessa di imparare la nostra lingua al più presto. Tutto questo cos√¨ bello va alimentato e lo puoi alimentare con qualcossa di irrazionale, di speciale e questo è Mario Gomez, è stata l’introduzione del ds Daniele Pradè, che ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso il buon esito di questa trattativa, in primis la famiglia Della Valle. Alla fine è sempre la proprietà che sceglie e che fa le cose e questa è una proprietà forte, che ti consente di andare a combattere contro Golia ad armi pari. E se la Juve punta su Tevez e Llorente, la Fiorentina risponde con SuperMario, che dopo aver vinto tutto col Bayern ‚Äì ma da riserva di Mandzukic ‚Äì ha deciso di cambiare aria per tornare a sentirsi importante. Sono molto orgoglioso e felice di essere qui, lo desideravo da settimane ed è un sogno che diventa realtà ‚Äì confessa l’attaccante, che conserverà il numero 33 che indossava a Monaco ‚Äì Qui è tutto fantastico, è tutto cos√¨ bello, già in Germania avvertivo questa sensazione di estremo entusiasmo, qui in Italia il calcio è particolarmente seguito. Quando era chiaro che sarei dovuto andare via dal Bayern, potevo andare in Spagna o in Italia ma questa società aveva obiettivi importanti, la città è fantastica e ho ritenuto questa destinazione ideale per me. Guardandosi indietro non c‚Äòè alcun rimpianto, anzi. Gomez voleva fortemente la Fiorentina e lo stesso Guardiola gli ha suggerito la destinazione viola. E’ stato fantastico vincere tutto ma ero curioso di vivere qualcosa di nuovo, di fare un passo avanti, anche Guardiola mi ha confermato che la Fiorentina, che gioca un calcio d’attacco, sarebbe stata una giusta realtà. L’attaccante ammette che anche la bellezza di Firenze ha avuto il suo peso ma la cosa più importante per me è giocare. A Monaco non mi mancava nulla ma per me conta giocare e qui mi danno la possibilità di farlo. Gomez non fa promesse in termini di gol, darò il mio contributo, è per questo che sono qui ma non c‚Äòè un minimo o un massimo di gol che posso fare, cercherò di farne quanto più possibili. Ma l’obiettivo vero è un altro. Il successo e i risultati sono le cose più importanti e il mio sogno è poter vincere un titolo anche qui in Italia. Parole dolcissime per i tifosi della Fiorentina.

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