Fiorentina. G.Rodriguez lascia la Viola: “Sono deluso dalla società”

Dopo cinque stagioni trascorse con la maglia della Fiorentina, l’argentino Gonzalo Rodriguez oggi in conferenza stampa, in vista dell’ultimo match di campionato contro il Pescara, ha ufficializzato il suo addio dalla società viola: “Non dimenticherò mai la mia avventura, è stato un orgoglio lavorare per la Fiorentina, ringrazio lo staff e anche i miei compagni. Grandissime persone, un grandissimo gruppo e auguro a tutti il meglio. A tutta la città che mi ha aperto le porte, qui è nato mio figlio. Grazie mille, tiferò per sempre per la Fiorentina. Questa è stata la mia casa per cinque anni e non dimenticherò mai nessuno”.

Sulla questione rinnovo: “Pensavo al rinnovo ma se non ti chiamano per cinque mesi e quando arriva la chiamata non c’è trattativa e in venti minuti è tutto finito, significa che è il momento di andare via. Per me è tremendo andare via, ma vado via a testa alta, consapevole di aver sempre dato tutto. Sono solo un po’ deluso dal modo in cui si è arrivati a questo addio. Mi hanno offerto il 25% in meno di stipendio, ma i soldi non sono un ostacolo. Il problema è come sono stato trattato: ho dovuto chiamare io il mio procuratore per farlo venire in Italia a trattare, non ho mai ricevuto una chiamata dalla società”.

Sul mister Paulo Sousa: Ho il massimo rispetto per lui, lavora tantissimo per la squadra. E’ un professionista e mi ha insegnato tanto, anche come persona. Tanti suoi consigli mi sono serviti sia in campo che nella vita. E’ sicuramente un momento duro anche per lui visto che se ne andrà”.

Sui tifosi Viola: “Mi hanno dimostrato sempre rispetto, ho avuto la fortuna di sentire il mio nome cantato da loro. E’ bellissimo per un calciatore. Li ringrazio, anche per avermi inserito nella top 11 di tutti i tempi. Non ho parole per dire tutto quello che sento”.

Quindi come detto, Rodriguez dopo aver collezionato con la maglia della Fiorentina 169 presenze e ben 22 reti, lascia difatti il club viola per iniziare una nuova avventura, ancora ignota.

Nunzio Marrazzo