Euro 2016. Il campo dà la sua risposta

Sicuramente, nonostante i risultati ottenuti finora, è prematuro cantare vittoria, ma non è troppo presto per tirare qualche conclusione. L’italia di Conte era arrivata in Francia tra le lamentele, la sfiducia e i musi lunghi.

Tanti i rimpianti per delle convocazioni non fatte, opinioni e pregiudizi che avevano già condannato gli Italiani che sarebbero dovuti scendere in campo da l√¨ a pochi giorni. Il Girone dell’Italia era, probabilmente, tra i più difficili e proprio per questo dal Bel Paese le speranze erano assopite, dormivano in fondo agli animi patriottici di ogni tifosi della Signora Azzurra, che negli anni scorsi aveva fatto rimpiangere le vecchie glorie che hanno appeso la maglia della Nazionale già da tempo.

Gli Europei sono il riscatto per la Nazionale, ma anche per i giovani trascurati dai grandi club italiani, per i giocatori della zebrata che possono dimostrare che i presunti complotti sono solo figli della malafede, per Antonio Conte,considerato un allenatore di seconda categoria, che vanta trofei italiani per favoritismi, ma che sui palcoscenici non si farà valere. E’ tempo di riscattarsi e i ragazzi del tecnico salentino hanno il fuoco dentro e lo buttano in campo. Superano il primo ostacolo: il nascente Belgio composto da campioni, che, però loro malgrado non sanno fare squadra. E mentre tutte le grandi d’Europa vincono con difficoltà e di misura l’Italia stende i Diavoli Rossi con due gol, zittisce la Svezia di Zlatan Ibrahimovic e cede il passo solo all’Irlanda del Nord, quando ormai non c’era niente in ballo, avendo già conquistato la qualificazione e il primato.

La Spagna non spadroneggia nella competizione, ma i detrattori sogghignano sperando in un improvviso risveglio della Roja. Un risveglio che, però, non è arrivato. Conte intanto compie i suoi soliti miracoli: si vede il miglior De Sciglio di sempre, si consacra un Pellè si ritaglia un posto nella storia della Nazionale Italiana, che non batteva la Spagna dai Mondiali USA ’94. L’Italia porta a casa, oltre che i risultati, anche la soddisfazione di essere una tra le migliori post 2006. Il cammino si fa arduo, la prossima avversaria è la Germania campione del mondo, che è riuscita a imporsi con convinzione (nel risulto) solo contro la piccola Slovacchia di Marek Hamsik. Si dice che il campo è rivelatore di verità: solo l√¨ si capisce chi avrà o meno ragione.

Finora il campo ha parlato chiaro ed in favore di un Antonio Conte, che non pensa assolutamente al prossimo futuro sulla panchina del Chelsea.

Cristina Mariano