Sono passati 18 giorni circa dall’inizio del ritiro pre-campionato dell’Ercolanese di Squillante e, come lo stesso tecnico ha dichiarato in seguito alla partita con il Sant’Agnello, le prime indicazioni sullo stato di forma della squadra sono arrivate.
Il tecnico sarnese, però, mantiene i piedi ben saldi a terra e prende con le pinze queste prime indicazioni dal campo: “E una squadra forte, sono contento dei ragazzi che ho a disposizione, ma questo è calcio d’agosto e le indicazioni servono per il lavoro che dovremo fare durante l’anno, ma non sono assolute -ammette in esclusiva per la nostra redazione- Dalle amichevoli che abbiamo giocato ho avuto ottime risposte. Durante gli allenamenti abbiamo provato qualche modulo, anche se quasi sicuramente il 4-3-3 sarà il nostro credo calcistico. Riproporremo quindi, quel modulo che nel corso degli anni mi ha dato tanto. Comunque ho a disposizione una rosa con giocatori duttili in uno o due ruoli e questo mi permetterà d cambiare le carte in tavola. In ogni caso io sono il maestro, l’interpretazione della musica la devono fare i miei ragazzi. Io ho messo gli spartiti, loro sono i musicisti. In queste prime uscire, inoltre, ho visto un squadra cattiva e cinica, sportivamente parlando, e questo è l’importante. Essere cattivi per non rischiare di andare incontro a delle sanzioni, espulsioni ed ammonizioni, che sicuramente poco fanno piacere. I ragazzi sanno tenere a bada gli avversari, è una squadra arrembante”.
Una programmazione quella dei granata che viene un po’ destabilizzata causa l’arrivo imminente della prima partita ufficiale, quella di Coppa Italia di Serie D contro la Polisportiva Sarnese allo Squitieri: “Mi ha colto impreparato questo, devo dire la verità Pensavo che per l’alternanza quest’anno non sarebbe toccato a noi fare il turno preliminare ed invece dobbiamo partire subito. Se lo avessi saputo avrei modificato un po’ la tabella di marcia in base all’impegno. La squadra ha sulle gambe un carico di lavoro pesante, anche se ora abbiamo iniziato a lavorare per la partita con la Sarnese di Gazzaneo. Questo non è un problema comunque, noi ci faremo trovare pronti. Ovviamente adesso il lavoro di forza sarà messo da parte per dare spazio al lavoro tecnico tattico. Come ho detto, però, la squadra risponde bene. Fa delle domande e mi ritengo soddisfatto del fatto che su dieci schemi che abbiamo provato in tre durante le amichevoli ci sono riusciti. Questo è un segnale molto importante. Partiremo con cinque squalificati, ma anche in questo caso non ci sono problemi. Certo è un po’ un handicap visto che con le nuove cinque sostituzioni leggere la partita diventerà più complicato se non hai la rosa al completo. In ogni caso sicuramente chi sarà in campo non è da meno e saprà sopperire alla mancanza dei compagni”.
Prendendo la palla in balzo, Sarnese ed Ercolanese si sono invertite di girone, infatti come già annunciato in nostri precedenti articoli, la squadra di Origo parteciperà al Girone H, come richiesto proprio dal numero uno granata. L’Ercolanese, invece, dopo due stagioni nel girone pugliese torna in quello siciliano: “Non esiste un girone facile o uno difficile. Entrambi sono facili e difficili, dipende dall’approccio che ha la squadra, dipende dal livello tattico e tecnico delle avversarie. Voglio sfatare un tabù: si dice sempre che il girone siciliano sia quello più scarno e più scarso. Beh non è cos√¨, già mettendo in conto le distanze da percorrere possiamo dire che il girone I non è affatto semplice. In più ci sono formazioni molto interessanti e pericolose. Per quanto riguarda il girone H, invece, vedo molto equilibrio quest’anno. Le campane si sono quasi tutte spostate l√¨ e il livello più o meno è simile. Qui nel girone I di nostre corregionali ci sono Nocerina, Portici, Ebolitana e Gelbison, che comunque hanno squadre e società molto attrezzate per fare bene”. Chiusa la parentesi dei gironi Squillante dà una notizia che potrebbe cambiare la storia di questo campionato: “Non vorrei dare una notizia falsa, ma credo che in Federazione stiano lavorando per modificare la regola dei play-off. Credo che da quest’anno la vincente possa accedere alla Serie C senza dover sperare nel ripescaggio. Se questo dovesse realizzarsi credo che sarà un grande passo avanti per questa categoria. Il gioco e lo spettacolo ne guadagneranno. Il fatto di non avere in gioco niente se non qualche punto in più per la graduatoria non dà abbastanza motivazioni per combattere fino all’ultimo. Invece, con questa riforma la motivazione sarebbe alta fino all’ultimo e la lotta ai primi posti della classifica sarebbe vera e intensa”.
Per quanto riguarda il mercato: “Siamo ancora in fase di lavorazione. Abbiamo bisogno sicuramente di qualche under di ottimo livello per limare i reparti che già sappiamo. Su questo punto però sono più che tranquillo, ho al mio fianco un grande direttore sportivo quale Marco Mignano che è il braccio armato del Presidente Mazzamauro. Inoltre c’è anche Renato Mazzamuro che lavora al massimo affianco a Mignano per rendere la rosa una macchina da guerra. Quindi, vedremo di riuscire a completare la squadra, ma ripeto sono tranquillo perchè in mani sicure”.
Una chiosa sul Solaro e sul clima interno: “Siamo sereni, c’è una grande coesione e un clima tranquillo. Gli screzi che c’erano l’anno scorso si sono appianati. I Presidenti Annunziata e Mazzamauro mettono tranquillità e serenità e possiamo lavorare al 100% per fare bene. Per quanto riguarda il Solaro ci sono ancora difficoltà: la situazione non è cambiata e non credo che per l’inizio del campionato sarà pronto”.
Cristina Mariano




