Ercolanese. L’amarezza dei granata, Mazzamauro: “Rammarico, ripescaggio? Non cambia niente”

Finisce con il risultato di 3-0 in favore dell’Igea Virtus la sfida tra i granata dell’Ercolanese e la formazione siciliana. Dopo un primo tempo privo di particolari emozioni, in cui il primo squillo è proprio degli ospiti, nel secondo tempo la squadra di Gigi Squillante prova a portarsi in vantaggio. Pecca ancora una volta di cinismo l’Ercolanese che subisce tre gol pur creando tantissime occasioni nette.

Al termine del match svanisce il sogno Serie C: “Quando si hanno due risultati a disposizione non si raggiunge mai l’obiettivo -commenta il presidente Alfonso Mazzamaurolo racconta la storia, lo racconta la Lazio qualche giorno fa. Nel primo tempo ho visto la mia squadra alla pari con l’Igea, poi dopo il gol i ragazzi hanno accusato il colpo, più mentalmente che fisicamente. Ma questa è una squadra che non devo raccontare io. E’ una signora squadra che gioca bene ed in maniera ordinata. Per quanto concerne un possibile ripescaggio, eravamo quinti in classifica e quinti restiamo. Certo chiudere il campionato con una vittoria sarebbe stato bello”. Riguardo ai tifosi: “Quando arrivai qui mi dissero che era un pubblico difficile, io qui non ho trovato nessuna difficoltà, anzi è un pubblico che si fa onore e ha ricevuto i complimenti in ogni campo in cui siamo andati”.

A commentare il match è anche il direttore sportivo Marco Mignano: “Purtroppo ogni partita è una storia a sè. Anche sugli episodi si vince e si perde. Merito all’Igea per aver sfruttato al meglio gli episodi. Questo non può togliere niente al grande campionato fatto da questa Ercolanese. Faccio i complimenti ai tifosi, ai ragazzi, ma anche all’Igea che ha fato un’ottima partita. Da dove ripartiamo? Non lo so, adesso pensiamo a riposarci e a staccare la spina perchè è stato un campionato pesante anche dal punto di vista logistico. Poi la società saprà sicuramente cosa fare”.

In ultimo le parole del tecnico granata Gigi Squillante: “Innanzitutto ringrazio i ragazzi per il campionato fatto, questo è indubbio. Avevo detto ai miei ragazzi che loro non avrebbero giocato e noi avremmo dovuto fare la partita in quel senso. Stando noi in casa a noi l’onere di creare gioco. Abbiamo sbagliato una palla e abbiamo subito la ripartenza, chi sbaglia paga. Sull’1-0 abbiamo comunque creato qualche azione pericolosa, con El Ouazni per esempio, ma poi abbiamo sbagliato di nuovo sul secondo gol. Questa è comunque una signora squadra, è arrivata in finale, c’è un motivo no? Sapevamo di affrontare una squadra ostica. C’è il rammarico perchè sono uscito subito dalla gara, mancavano venticinque minuti, ma sul secondo gol c’è stata una vera e propria mazzata dalla quale i ragazzi non sono riusciti a riprendersi. Abbiamo sbagliato per eccesso di zelo, per voler giocare al posto di spazzare. Sul terzo gol non ho nient’altro da dire se non quello che avete visto. Non è che cosa non ha funzionato, credo che non siamo scesi proprio in campo. Stavo facendo due cambi per passare ad un 4-2-4 più lineare, però ormai la frittata era fatta. Qui chi fa gol vince, nel primo tempo se facevo con Rekik, o con Ausiello parlavamo forse di altro. Rimane comunque il bel campionato fatto dai miei ragazzi. Da cosa si riparte? Non lo so, io credo che oggi si è raggiunto il massimo, più di cos√¨ non so se si potrà fare. Volevamo vincere perchè la famiglia Mazzamauro è una famiglia importante e non lo so se faranno o meno il ripescaggio. Adesso abbiamo il tempo materiale di fermarci perchè non pensavo di arrivare al 27 maggio di giocare una finale in casa. Il rammarico più grande è che queste occasioni capitano una volta. Un blackout ci può stare. Mi spiace per il pubblico che anche oggi è stato eccezionale. Mi sento di ringraziare i miei ragazzi”.

Gianfranco Collaro