Eccellenza. Girone B: Virtus Avellino, che stagione, Sorrento-Agropoli fanno ancora emozionare

Termina, solo in maniera virtuale, il campionato di Eccellenza girone B. Agropoli e Sorrento emozionano ancora arrivando alla 30esima giornata a pari punti ed in cerca di nuova linfa per decretare la vincitrice del campionato. Girone questo che ha fatto trepidare fino all’ultimo secondo. Andiamo quindi a dare le valutazioni di fine stagione.

AGROPOLI 9 – Poteva essere un voto più alto se non si fosse messa i bastoni tra le ruote da sola. Inizia alla grande conquistando in poche giornate la vetta della classifica, ma a causa di problemi interni si destabilizza. Perde la vetta, perde punti ma nel finale riesce comunque, indomita, a portarsi sulla scia del Sorrento, fino al contro-sorpasso della scorsa settimana nello scontro diretto. Ultimo sforza ieri, con il KO al Valdiano. I delfini arrivano quindi allo spareggio, grazie al gol annullato alla Virtus Avellino nel finale di match che ha quindi decretato la vittoria del Sorrento.

SORRENTO 8.5 – Avvio durissimo, cambio società, cambio gestione, cambio giocatori. Si ricomincia da zero e all’inizio se ne pagano le conseguenze. Inizia ad ingranata la formazione di Guarracino fino a raggiungere la vetta della classifica approfittando dell’auto-boicottaggio dei delfini. Non perdono un colpo i rossoneri, fino alle ultime giornate, qualche incertezza che ha prima dimezzato il distacco e poi annullato, proprio nello scontro diretto. Un passo falso a Valdiano che ha permesso all’Agropoli di tornare in marcia e spodestarli.

AUDAX CERVINARA 8 – Conferma caudina. Il Cervo come nella scorsa stagione fa il suo campionato a fari spenti, senza destare tanti clamori. Si porta per il secondo anno consecutivo in zona play-off, un terzo posto congelato nella scorsa giornata, quando complici la sconfitta di Battipaglia e la vittoria dell’Agropoli sul Sorrento, hanno spento le speranze di podio argenteo. Altro giro, altra corsa per la squadra di Joe Ricci e soci che potrebbero nuovamente sognare in grande.

NOLA 1925 8.5 – Una canzone recita “luglio col bene che ti voglio”, ma per i bruniani è ottobre il mese da ricordare. Parte proprio da l√¨ la rinascita della squadra bianconera, con l’addio di Cusano e l’arrivo di Liquidato. Un cammino impressionante che è andato a concludersi con la qualificazione ai play-off con una giornata di anticipo. Una finale di Coppa a incoronare una stagione che sembrava essere disastrosa. Partiti per la salvezza con il cambio dirigenziale e gli acquisti di dicembre il Nola si può giocare un posto in Serie D come accadde nel 2012.

VIRTUS AVELLINO 9 – Arriva da matricola per un posto garantito nell’Eccellenza della prossima stagione, ma il lavoro della dirigenza ha portate ad un’altra annata tutta da incorniciare. Stesso percorso del Casoria nel girone partenopeo-casertano, con un posto nelle zone alte della classifica. Unico cruccio per gli irpini la mancata qualificazione ai play-off per la sconfitta di ieri contro il Sorrento, in seguito ad un gol annullato in pieno recupero. Amaro in bocca, ma tante lodi per una neo-promossa partita per il mantenimento della categoria.

PALMESE 7.5 – Migliora e non di poco il posizionamento finale dei rossoneri. Con l’arrivo di Aldo Papa si è assistito ad un altro piccolo miracolo come accaduto in casa Nola. Dalla zona play-out a sfiorare il sogno play-off nelle giornate che avviavano il campionato verso la fine. Non un obiettivo quello degli spareggi, ma solo il coronamento di un campionato più che positivo.

VALDIANO 7 – Da quasi retrocessa ad un posto a metà classifica. Un miglioramento più che palese per la squadra della Val di Diano che ad inizio stagione sembrava assieme all’Agropoli la favorita a vincere il campionato. Squadra ostica che si è auto-sabotata nella seconda metà del campionato perdendo punti per strada e lasciando non solo le zone alte, ma anche la lotta play-off. Nel finale tra assenti e rescissioni contrattuali con i giocatori più importanti si è concluso al settimo posto il cammino dei rossoblu.

CASTEL SAN GIORNI 6.5 – Buon posizionamento per i salernitani che per tutto il campionato hanno oscillato tra le posizioni medio alte e medie della classifica. Salvezza conquistata con estrema facilità.

SOLOFRA 6 – Conquista la salvezza solo all’ultima giornata di campionato. Squadra ostica, che dà filo da torcere anche alle squadre di alto vertice, ma non riesce a raggiungere l’obiettivo prima delle trenta giornate.

COSTA D’AMALFI 6 – Obiettivo salvezza raggiunto con fatica. A differenza della Virtus Avellino risente del cambio di categoria, tanto che riesce a tirarsi fuori dalla zona calda della classifica nelle battute finali.

ECLANESE 5.5 – Partita bene e nella metà della classifica nel girone di ritorno si lascia un po’ andare, tanto da mettere a rischio la sua permanenza in categoria.

SAN VITO POSITANO 5 – Un’altra squadra rispetto alla passata stagione e lo dimostra il fatto di non riuscire mai a chiamarsi definitivamente fuori dalla corsa alla salvezza.

BATTIPAGLIESE 5.5 – Paga l’ultima gestione per i guai della prima metà campionato. Quello della Battipagliese sembra un bruttissimo capitolo della storia delle zebrette. Mai stata cos√¨ in basso nelle stagioni di Eccellenza, dove al contrario ha sempre dominato e battagliato. Gli errori, forse di presunzione, di Mario Palmentieri, ex Presidente, ha fatto s√¨ che la squadra rischiasse di scendere in Promozione. Mercato non di altissimo livello, ma efficace in qualche modo. Il ruolino di marcia da paura, nel senso negativo del termine, che l’ha tenuta costantemente nella zona play-out. Poche vittoria, tanta amarezza per una squadra che ad inizio campionato aveva proclamato ben altri lidi. Tra gennaio e febbraio il cambio dirigenza e anche di gestione tecnica, i frutti arrivano solo nel finale di stagione. Poco per una salvezza diretta, ma giusto per disputare i play-out in casa.

PICCIOLA 5.5 – Sembrava dovesse essere una rivelazione. La squadra di Villecco non si smentisce in quanto a osticità e cattiveria, ma non riesce a mantenersi a metà classifica per assicurarsi una salvezza tranquilla.

FAIANO 5 – Mai realmente decollata ha rischiato anche di non riuscire a qualificarsi per i play-out.

SANT’AGNELLO 4 – Stagione a dire poco fallimentare, non solo per la retrocessione ma per il modo in cui è arrivata. Partit per una salvezza tranquilla ha pagato Giulio Russo la mancanza di risultati, con l’arrivo di Nardo, suo malgrado, le cose non sono cambiate tant’è che l’addio dei costieri alla categoria arriva con quattro giornate d’anticipo.

Cristina Mariano