L’Ebolitana entra nella storia. Il club campano conquista la promozione in Serie D grazie al pareggio esterno sul campo del Castelpoto, al termine di una stagione straordinaria caratterizzata da un duello avvincente con l’Apice. Un’annata fatta di sacrifici, crescita e ambizione, in cui il gruppo allenato da Egidio Pirozzi ha saputo esprimere solidità, senso di appartenenza e grande qualità tecnica. Merito anche del lavoro svolto dalla società e dal direttore sportivo Ramon Taglianetti, artefice di una rosa costruita per puntare in alto. Il dodicesimo uomo? I tifosi e lo stadio “Dirceu”, tornato a essere un fattore determinante come ai tempi migliori.
Il cammino dei ragazzi di Pirozzi parla da solo: 74 punti conquistati con 21 vittorie e 11 pareggi, con appena due sconfitte all’attivo — la prima addirittura alla prima giornata contro il Montemiletto. Da quel momento, un percorso quasi impeccabile, impreziosito dall’imbattibilità negli scontri diretti contro Apice e Battipagliese, le principali antagoniste nella corsa al titolo di Eccellenza. La firma tattica di Pirozzi è stata la capacità di costruire un collettivo prolifico e coeso: i 13 gol di Giovanni Cappiello, i 7 a testa di Rosario De Sio e Hefiane Ayoub hanno rappresentato il cuore pulsante dell’attacco ebolitano.
Ora è tempo di festeggiare, ma la società guarda già avanti. L’obiettivo è edificare un progetto solido in vista della prossima stagione, per consolidare una realtà che in passato ha persino respirato l’aria della Serie C. La strada percorsa è stata lunga e tortuosa: dalla retrocessione in Eccellenza nel 2017-18, alla risalita dalla Terza Categoria, passando per la Prima Categoria e numerosi cambi di denominazione. I tifosi ne hanno vissute di ogni, ma negli ultimi anni il club è riuscito a ritrovare stabilità, culminata ora con il ritorno in Serie D. Riportare gli ebolitani allo stadio — bambini e famiglie in primis — era un obiettivo tanto quanto la promozione stessa: anche questa sfida, sotto la guida del presidente Francesco D’Addino, è stata vinta.




