Dzemaili: “Il Napoli ha tanta fame. Champions? Tutti ci vogliono evitare”

Poche ore prima del sorteggio del girone di Champions League. In casa Napoli cresce l’attesa, intanto gli azzurri pensano a preparare anche il match di campionato di sabato, a Verona, contro il Chievo. Alla radio ufficiale azzurra, Radio KissKiss, è intervenuto Blerim Dzemaili per fare il punto sul momento vissuto dagli azzurri.

Si parte dalla gara d’esordio – impressionante – contro il Bologna: Le impressioni del ritiro si sono confermate. Questa è una squadra forte che gioca palla a terra, una squadra consapevole delle sue capacità. Abbiamo voluto soffrire i primi trenta minuti, aspettando il momento giusto per colpire ma la squadra ha una voglia incredibile quest’anno.

Da Mazzarri a Benitez, come è cambiato il Napoli: Ogni allenatore ha il suo credo. Mazzarri proponeva un altro calcio, aveva un altro tipo di formazione, Benitez opta per un altro gioco. Noi cerchiamo solo di interpretare bene ciò che dice il mister ma non sottovalutiamo il campionato, era solo la prima partita. Ci aspetta un campionato lungo e difficile con la Champions e la Coppa Italia.

Si ripresenta il tabù Chievo: Le partite con le piccole non vanno prese sottogamba, da quando sono qui abbiamo perso tanti punti con queste squadre ma quest’anno non succederà perch√© siamo maturati. Gli altri anni se vincevamo tre o quattro gare ci sentivamo appagati, un calciatore deve sempre avere fame, deve sempre provare ad arrivare più lontano, è questa la mentalità che ci serve.

Con l’addio di Mazzarri il Napoli ha voltato pagina, anche nell’organico: Anno giusto per vincere? Non mi esprimo perch√© dobbiamo ragionare partita dopo partita. Non dimentichiamo che la squadra è cambiata tanto, sono arrivati giocatori che vengono dall’estero e che non parlano neanche la lingua. Il campionato italiano è uno dei più complicati in Europa. Arriveranno momenti difficili. Il mister ci darà una mano perch√© è rispettato da tutti ed ha vinto tanto, quest’anno dobbiamo solo seguire ciò che ci dice.

L’addio di Cavani, l’arrivo di Higuain: Hanno caratteristiche molto diverse ma sono entrambi fenomeni. Hanno espresso la loro forza e le loro qualità. √à andato via Edi che faceva trenta gol a stagione, è arrivato Higuain che forse non farà lo stesso numero di gol ma ne farà fare altri quindici ai compagni. Higuain ci serve e tanto.

Pochi giorni a Napoli e già una disavventura per el Pipita: Ci siamo fatti tante risate però pure lui ne ha riso. Può accadere a chiunque. Si allena da due giorni molto bene comunque. L’episodio è già nel dimenticatoio. La piazza ed i giornalisti devono stare calmi, non mettergli pressione. Quello che fa Higuain per la squadra lo sappiamo noi, fa un grande lavoro, questo è quello che conta. Se vinciamo ogni partita due o tre a zero e Gonzalo non segna ma arriva lo scudetto sono certo che Gonzalo sarà il più felice di tutti.

A breve avrà inizio il sorteggio di Champions: C’è il rischio di incontrare grandi squadre, ma anche noi siamo il grande rischio degli altri. Noi abbiamo meno paura di incontrare il Barcellona di quanto il Barcellona abbia paura di incontrare noi perch√© dalla quarta fascia non ti aspetti certo una squadra come il Napoli. Adesso però testa solo al Chievo.

Con Behrami e Inler un centrocampo del tutto svizzero: Non so se partirò titolare, io sono a disposizione del mister e spero di continuare la strada intrapresa già lo scorso anno. Ho fatto un buon precampionato, spero di continuare su questa strada. Quest’anno ogni giocatore non si deve sentire lontano dal progetto, siamo tutti importanti. Benitez ruota molto, questo vuol dire che Benitez crede in tutti i giocatori non come negli ultimi anni in cui eravamo tredici ad aver la fiducia. In una squadra serve molto equilibrio, dobbiamo aver la fame di recuperare la palla. Dobbiamo sacrificarci per la squadra, anche i giocatori più avanzati e tecnici. Ognuno deve sacrificarsi per la squadra.