“Dreaming Serie D”. Girone B: la Polisportiva rientra di forza, San Tommaso difende il primato

Con le gare andate in scena nell’appena trascorso week-end, si è chiuso il quintultimo turno della stagione di Eccellenza. Nel girone B si cammina sul filo del rasoio e con quattro squadre in lotta per la vittoria finale.

Il San Tommaso difende a denti stretti il riconquistato primato dopo mesi a rincorrere prima l’Audax e poi l’Agropoli. Certamente non c’è niente di sicuro e di definitivo, ma la vittoria contro la Scafatese, squadra che si è reinventata con il mercato di dicembre, mantiene vivo il sogno ed in fermento la tifoseria, oltre che la squadra e lo staff tecnico e dirigenziale. Nella prossima sfida, però, il Grinfone andrà a far visita al Sant’Agnello, squadra ostica, anche se ultimamente si è un po’ cullata su una salvezza quasi conquistata.

Ad un punto di distacco c’è l’Audax Cervinara, che corre con muscoli e grinta rincorrendo un sogno e l’orgoglio di superare al meglio e dimenticare tutti i problemi degli ultimi mesi. Il Cervo arriva dalla vittoria contro il Valdiano in una partita non brillante, in particolare nel primo tempo, ma che si è illuminata con la parabola di Ricci che come un arcobaleno ina giornata tempestosa, ha colorato la prestazione segnando il gol vittoria. Sarà comunque una settimana dura per i caudini, che affronteranno una trasferta extraregionale andando nel Salento ad affrontare il Casarano in Coppa Italia Dilettanti. A seguire, poi, la visita all’Eclanese, nel fortino di Venticano: l’Ambrosini, dove la squadra di Alessio Martino ha sempre stracciato a brandelli le avversarie, raccogliendo vittorie o pareggi, ma mai uscendo sconfitta. Ne è un esempio l’ultima sfida, quella contro l’Afragolese, rimontata con un sonoro 5-2.

La Polisportiva Santa Maria si è presa di prepotenza un posto nella lotta per il campionato e per la Serie D. Un gol, tante polemiche, quello di Margiotta firmato dal dischetto su un rigore che non convince particolarmente. I cilentani ora hanno agganciato il terzo posto e solo lo scontro a sfavore lo posiziona alle spalle dell’Agropoli in piena crisi d’identità e di risultati. Tra le quattro, i giallorossi hanno il match più semplice, quello contro il Solofra, anche se, a fine stagione, tutte possono riservare degli scherzi inaspettati e amari. Lo sa bene l’Audax che a Pratola Serra ci ha lasciato tre punti appena poche settimane fa.

A pari punti con la Polisportiva c’è, come detto l’Agropoli, che nonostante gli scossoni sembra non riuscire a riprendersi. Quattro sconfitte consecutive, un segnale per niente rincuorante per i delfini di Gianluca Esposito che ha in coda degli scontri diretti per poter recuperare qualche punto ottimale alla riconquista della vetta. Nella prossima partita i delfini scenderanno in campo contro la Scafatese, alla ricerca della matematica salvezza, ma soprattutto di riscatto dopo la sconfitta contro il San Tommaso di domenica. All’Agropoli serve una vittoria per tornare ad avere fiducia in se stesso, dimenticare questo calo fisico e mentale perchè il momento è topico per vincere o perdere tutto.

Una classifica cortissima, tanti scontri diretti ancora da disputare e una lotta a quattro in piena regola accompagneranno le ultime settimane del girone B di Eccellenza, alla ricerca della sua regina.

Cristina Mariano