De Laurentiis sul rinnovo di Insigne: “Dipende da lui”

Il patron del Napoli è intervenuto in collegamento telefonico al Centro Commerciale Jambo in un forum sul riscatto sociale attraverso lo sport; durante il colloquio non sono mancate domande inerenti alla squadra azzurra ed in particolar modo sul rinnovo di Lorenzo Insigne. Nelle ultime settimane si è parlato a lungo della distanza tra De Laurentiis ed il capitano dei partenopei sul prolungamento del contratto; a tal proposito gli è stato chiesto di parlare proprio di Lorenzo “Il Magnifico”: “E’ un prodotto del vivaio, Santoro che ora è tornato con noi, un napoletano che conosce il territorio, lo scovò tanti anni fa. Dipende da lui, se poi Insigne mi dice che si è stancato e non vuole relegarsi e girare l’Europa, sarà una sua decisione, non certo nostra”Queste le parole del numero uno azzurro che ha “scaricato” e responsabilità sul numero 10 della Nazionale Italiana il cui futuro all’ombra del Vesuvio non è così scontato.

Poi De Laurentiis si è soffermato anche sul campionato Europeo della squadra di Mancini e sull’approdo in semifinale: “Bisogna andare a fronte alta, senza paura, ho visto la Spagna traballante, non ha mica vinto ad occhi chiusi. L’importante è essere sfrontati, se fai sentire la tua paura allora gli altri se ne accorgono”. Durante il suo intervento ha parlato anche sul Sud Italia: “Si canta l’inno, ma poi c’è questo dissapore e quando lo dico molti mi danno del borbonico, ma c’è questa contraddizione del nord e sud, dispiace dirlo ma è stata unificata solo dal Covid che ha riunito. Ora l’Italia si sta comportando bene e uno degli interpreti più interessanti è proprio un napoletano, Lorenzo Insigne, e devo dire che nei giudizi stavolta il paese s’è comportato in maniera nazionale. Sto andando a Milano per una riunione molto importante perché il 25% negli stadi è una fregnaccia. Io dico di aprire al 100% a chi ha il passaporto vaccinale, uno stimolo anche per gli ignorantoni che non si vaccinano”.