Cristiana Girelli fermata per essersi vaccinata, quando lo status diventa una condanna

Il calcio femminile fa un altro passo verso il suicidio, passando in questo frangente sulla salute. La punta Cristiana Girelli stamane ha completato il ciclo vaccinale in autonomia, di comune accordo con la società Juventina, poi l’abberrante notizia arrivata poco fa. Lega ha fermato per due settimane la bresciana con il divieto esteso anche agli allenamenti. Essendo inquadrata come dilettante l’interno movimento femminile non consente tali movimenti,un nuovo passo nel vuoto dove anche la salute passa in secondo piano.

La punta bianconera ha affidato ad Instagram il suo pensiero, un duro sfogo contro le scelte della federazione: “Purtroppo dovrò stare ferma per due settimana. Per due setimane non potrò allenarmi con le mie compagne ne potrò esserci alle due partite in programma. LA MIA PASSIONE, LA MIA PROFESSIONE, IL MIO LAVORO, si deve fermare perchè “DILETTANTE”. Mi dispiace. Sempre con la speranza viva che la situazione in Italia possa migliorare più velocemente possibile. Più forte di prima. Cristiana”.