Covid e Sport. Spadafora fa il punto: “Persone allo stadio? Ecco come la penso”

Il Ministro Vincenzo Spadafora è ancora al lavoro per cercare di ridare linfa allo sport. Fermi i campionati regionali di ogni grado, livello e disciplina, iniziano a essere impazienti coloro che di sport regionale vivono, nonostante lo stigma di dopo-lavoro.

Con la fine delle festività natalizie a partire, poi, dal 7 di gennaio, il Premier Giuseppe Conte dovrà capire e valutare la situazione, con eventuali restrizioni o il ritorno alle zone gialle e arancione dei giorni pre-festivi. Anche lo sport diventa quindi motivo di valutazione e studio, ma su un punto si è certi: “Escludo che a gennaio ci possa essere questa possibilità  per gli stadi. Ognuno spera a gennaio di poter riprendere la propria attività, ma, come governo, dobbiamo decidere una scala di priorità e, in questo momento, non è prioritaria rispetto ad altre cose. Il mio desiderio è rivedere i tifosi allo stadio il prima possibile, ma non credo avverrà a gennaio”.

Per quanto riguarda gli sport amatoriali, situazione simile: “Confido che entro fine gennaio tutta l’attività sportiva potrà riprendere nelle condizioni che il Cts indicherà, ovviamente con tutte le limitazioni per la sicurezza. Se riapriranno piscine e palestre? Penso proprio di sì, stiamo lavorando con il Cts. È un obiettivo raggiungibile, dobbiamo vedere i dati. Credo sia assolutamente possibile riaprire entro la fine gennaio palestre, centri danza e piscina. Mi auguro davvero che prima del 7 febbraio possa esserci una riapertura degli impianti sciistici. Credo che il Cts abbia chiesto delle correzioni ai protocolli più che una vera e propria bocciatura. L’apertura degli impianti dipende dai dati che ci saranno in questi giorni”.