Coppa Italia. Si riforma la competizione nazionale: addio alle Cenerentola

Sono anni di grandi modifiche nella FIGC. Di mesi in mesi, di anno in anno arrivano nuove proposte per migliorare  o comunque semplicemente cambiare ciò a cui si è solitamente abituati. Cambiare, già, ma non tutto è per rendere più attrattivo, o più fantasioso. Questo è il caso del nuovo format della Coppa Italia. Un taglio probabilmente senza eguali.

Adesso, infatti, la competizione, l’unica, che riuniva tutti i professionisti e anche una parte dei dilettanti, è stata rivoluzionata. Saranno solo 40 le squadre che parteciperanno. Solo professionistiche. No, pardon, solo coloro che appartengono alle prime due categorie della nazione: la Serie A e la Serie B. Venti a testa. Niente più storie di lieto fine, favole alla Leicester, oppure le finali come Manchester City-Watford. In tempi recenti ci fu una semifinale che aveva fatto sognare: Alessandria-Milan. Un percorso, quello della formazione piemontese che aveva fatto sperare in un romantico Davide contro Golia.

Non ci saranno più le emozioni di una Gelbison esordiente in una competizione di caratura nazionale, con le grandi del calcio nostrano. Le favole non sempre piacciono. E’ questo che si evince dalla decisione che è stata presa oggi in Collegio Federale. Non piace il sogno di tanti tifosi, non piace probabilmente il calcio del popoli, quello povero di soldi, ma ricco di sentimenti.

Una decisione, che si apprende da Calcio & Finanza, presa per creare appeal alle TV, eppure non sempre è stato Golia a trionfare come ci si aspetterebbe. Questo ha incollato milioni di appassionati allo sport e al calcio allo schermo della televisione per vedere di che cosa è capace Davide, se la storia si ripeterà, se la fionda sarà ancora l’arma vincente. Non ci saranno più le Cenerentola che arriveranno al grande ballo reale.

Non ci sarà che il solito calcio dei grandi, che ormai si vede e si rivede. I big match, quelli che ormai hanno abituato tutti. Così è deciso. Les jeux sont fait. E vissero tutti (?) felici e contenti.