Coppa Italia. Alessandria e Inter ai quarti di finale

L’Inter fa il suo dovere ed elimina il Cagliari, l’Alessandria confeziona un’altra impresa. Dopo aver vinto a Palermo eliminando i rosanero, la squadra di Gregucci, che milita nel campionato di Lega Pro, si impone anche al Ferraris battendo 2-1 il Genoa ai supplementari e guadagnando i quarti di finale.

Tornando ai nerazzurri, cambia l’obiettivo (Tim Cup e non campionato), cambiano ancora una volta gli interpreti e il modulo, ma il prodotto resta lo stesso: vittoria e porta inviolata. Con Palacio, Brozovic e Perisic l’Inter si sbarazza per 3-0 di un Cagliari che per un’ora ha tenuto testa (palo di Pisacane sull’1-0) e approda ai quarti di Coppa Italia, dove verosimilmente sfiderà il Napoli (domani in campo col Verona) in una rivincita della sfida dell’anno scorso decisa in pieno recupero da Higuain. Con D’Ambrosio e Juan Jesus centrali di difesa e la coppia Palacio-Manaj in avanti, l’Inter fatica a trovare le giuste distanze, anche se al 15′ la triangolazione larga Biabiany-Brozovic-Biabiany costringe Cragno all’uscita tempestiva sui piedi del francese. Il Cagliari nel frattempo si era affacciato dalle parti di Carrizo con Joao Pedro e la deviazione di Deloia, mostrando discreta personalità. E’ Cragno a compiere la prima super parata della serata quando, sul volo di Palacio servito da Biabiany, devia in angolo. Nulla può però il bravo portiere dei sardi quando, al 24′, sul cross di Juan Jesus deviato da Manaj, Palacio col piattone a porta vuota firma il primo gol stagionale. Non c’è Handanovic, ma Carrizo si fa trovare prontissimo quando Giannetti, innescato da Di Gennaro, ha sul destro la palla dell’1-1. L’Inter riparte: da Brozovic a Montoya, Palacio manca la doppietta per un soffio. Prima dell’intervallo, sulla botta di Cerri Carrizo c’è.

Al rientro, Cagliari vicinissimo al pareggio: punizione di Di Gennaro, Pisacane di testa e palo pieno. Partita piacevole, la replica dell’Inter è affidata a Medel, poco prima colpito duro alla testa: Cragno è salvo. Doppia occasione al 64′: Cragno salva su Manaj, poi l’opposizione di Benedetti è decisiva sul sinistro di Brozovic. Poco male, per l’Inter: perch√© Brozovic ha il piede caldissimo e ripete la magia di Udine, gol in fotocopia e 2-0 che di fatto chiude i giochi. Non è finita, perch√© Brozovic centra anche il palo e sulla respinta Perisic, appena subentrato a Palacio, firma il comodo tris. Nel finale spazio anche a Dodò, al rientro dopo diversi mesi d’assenza per infortunio. Festa completa per l’Inter, salvata da Carrizo al 90′ in uscita disperata su Farias ma vicina al poker con Nagatomo.

Come detto, invece, grande sorpresa a Marassi: l’Alessandria, davanti a più di mille spettatori arrivati dal Piemonte, passa il turno e si qualifica ai quarti di finale di Coppa Italia dopo aver battuto per 2-1 un Genoa in piena crisi. In Gradinata Nord, cuore del tifo rossoblù, e’ inevitabilmente scoppiata la contestazione con striscioni contro il tecnico (“Gasperini taci e allena”) e contro il presidente (“Preziosi quaquaraqua”). La squadra ligure dopo tre sconfitte consecutive in campionato sperava di poter lanciare un messaggio all’ambiente battendo la formazione piemontese, ma all’inizio è stata l’Alessandria (che nel turno precedente aveva vinto al Barbera di Palermo eliminando i rosanero) a fare la partita, segnando in avvio di ripresa prima del pari, al 2¬∞ dei cinque minuti di recupero, di Pavoletti.
Il Genoa nella formazione titolare ha rinunciato anche a Perotti, squalificato oggi per tre giornate, riproponendo invece uno spaesato Pandev, sostituito ad inizio ripresa dallo stesso Perotti. Al 18′ l’ Alessandria ha la prima occasione da gol in contropiede ma Vitofrancesco si allunga il pallone e va sul fondo. Al 28′ la riposta del Genoa: Diogo serve in area Tachtsidis, il cui tiro potente va sopra la traversa. Dopo poco minuti la squadra rossoblù ha sprecato un’altra ghiotta occasione con Pavoletti.
Al 1′ della ripresa l’Alessandria passa in vantaggio: perfetto contropiede dei grigi da parte del centrocampista Nicco che serve in area di rigore per sfruttare il taglio di Marras. Diagonale perfetto di prima intenzione del numero 17 piemontese che batte Lamanna mettendo il pallone sul palo lontano. L’occasione più ghiotta per il Genoa è arrivata al 27′: il tiro di Pavoletti è stato respinto sulla linea a portiere battuto. Il gol al 2′ di recupero quando la partita sembra ormai conclusa: punizione lunga di Perotti e gol del solito Pavoletti grazie a un colpo di testa. Si va ai supplementari, con l’Alessandria che si risveglia e che ha un’altra ghiotta occasione per tornare in vantaggio ma il pallone scheggia la traversa. Subito la risposta del Genoa con Gapke’ che fallisce a tu per tu con l’ottimo Vannucchi. Il gol decisivo arriva nel secondo tempo supplementare dopo l’ennesimo buco difensivo del Genoa: Bocalon in contropiede insacca. Ma la bella partita di Marassi non è ancora finita: all’ultimo minuto del tempo supplementare Lazovic mette fuori a porta vuota. E l’Alessandria, squadra che guida il girone A della Lega Pro, si qualifica meritatamente ai quarti, eliminando la seconda squadra di Serie A: prima il Palermo, ora il Genoa. Al prossimo turno i grigi di Gregucci se la vedranno contro la vincente di Roma-Spezia, ottavo in programma domani all’Olimpico. (ITALPRESS)