Confederations Cup. Zaccheroni: “Azzurri avversari, non nemici”

“Quella contro l’Italia per me non puo’ essere una partita come le altre, e’ inutile nasconderlo. Contro non avro’ nemici, ma solo avversari”.
Parola di Alberto Zaccheroni che alla vigilia della sfida contro l’Italia e’ visibilmente emozionato. “Voglio vincere.
Sulla carta l’Italia e’ piu’ forte, lo sappiamo, ma sappiamo anche che nel calcio non sempre vince il piu’ forte”, ha spiegato il ct del Giappone alla vigilia della sfida contro gli azzurri, valida per la seconda giornata della Confederations Cup. “In tutta la mia carriera – ha continuato – mai avrei pensato un giorno di ritrovarmi ad affrontare l’Italia da avversario, non cantero’ l’inno, ma per rispetto verso il Paese che cosi’ bene mi ha accolto. Il Giappone ha tutto per poter fare calcio. Sono persone eccezionali e mi hanno messo nelle migliori condizioni possibili per poter fare il mio lavoro.
Hanno educazione, rispetto collaborazione, dedizione. Quando sono arrivato io hanno vinto, ma perche’ erano gia’ pronti per farlo. Io credo di avergli insegnato ad avere piu’ coraggio. In tutto questo anno lo abbiamo avuto e forse ci e’ mancato solo nella partita contro il Brasile”. Con l’Italia, prosegue Zaccheroni, “non vorremo pensare solo a Pirlo e a Balotelli, ma alla squadra che ha qualita’ in tutti i reparti ed e’ allenata da un tecnico che ha fatto benissimo, riportando entusiasmo e facendo giocare l’Italia a calcio. Io penso sempre alle partite in funzione degli avversari, ma antepongo la mia squadra. Noi dobbiamo avere il coraggio di giocarcela. Domani capiro’ che Giappone ci sara’ in campo, se il mio che ha rispetto, ma prova a giocare con tutti o quello timido visto contro il Brasile e allora dovremo fare un altro tipo di gioco”. Come ha detto Prandelli, Zaccheroni conosce benissimo gli azzurri e il ct dei nipponici, che in Italia ha guidato le tre grandi (Milan, Inter e Juve) e non solo, spiega: “Abbiamo analizzato pregi e difetti dei nostri avversari, il problema e’ che questa Italia di difetti ne ha pochi, cercheremo di togliere gli spazi e chiudere le linee di passaggio, l’importante sara’ dimostrare di avere personalita’”.
Zaccheroni chiude con una battuta sulle pressioni che vive in Giappone: “Non ho imparato a leggere il giapponese e allora per quello non so cosa scrivono su di me. La pressione e’ molta di piu’ in Italia, il calcio in Giappone e’ vissuto con tanto entusiasmo, lo stadio quando giochiamo noi e’ sempre pieno e vedo anche molti bambini. Il calore verso la Nazionale e’ tantissimo, infatti in casa, sospinti dal pubblico facciamo sempre molto bene. Con me sono sempre stati educatissimi e rispettosissimi del mio lavoro. Vedremo se sara’ sempre cosi'”.
Per quanto riguarda la formazione che affrontera’ gli azzurri, Zaccheroni dovrebbe schierare un 4-2-3-1 con il seguente 11: Kawashima; Uchida, Yoshida, Konno, Nagatomo; Hasebe, Endo; Okazaki, Honda, Kagawa; Maeda. (AGI) .