Città di Gragnano. Leoni in letargo, serve una scossa

Se sia crisi o meno lo dirà il tempo, fatto sta che la squadra allenata da Rosario Campana non riesce a smuoversi da quelle ultime posizioni che stanno diventando un peso importante. Davanti solo all’Ercolanese, a quota anch’essa 4 punti dopo il pareggio di Vallo, il Gragnano, ieri, ha messo in campo una prestazione acerba e spenta contro una diretta concorrente alla salvezza.

Atteso allo Squitieri, dopo un ottimo pareggio casalingo contro il Savoia, le aspettative vedevano un Gragnano voglioso e agguerrito. Un Gragnano capace di iniziare una striscia positiva che non è stata centrata. Vanificato o quasi quello 0-0 contro la formazione di Gigi Squillante, che tanto ha fatto mugugnare i tifosi oplontini.

Trova la continuità invece una Sarnese con la voglia di sfatare il tabù Squitieri. Registra, quindi la prima vittoria casalinga e la terza del campionato. Una Sarnese sicuramente non brillante nel primo tempo, ma che è riuscita ad approfittare di un errore della difesa gialloblù. In particolare di La Monica, spostato temporaneamente a destra per fare copertura su calcio d’angolo. Il centrocampista non riesce a coprire, però, su Maione, che marcia indisturbato verso la porta. I difensori del Gragnano, infatti, non chiudono la diagonale e permettono all’ex Agropoli di andare in porta.

Se, però, la formazione granata non ha brillato nei primi 45′, meno ha fatto il Gragnano nell’arco dei 90′. Un solo colpo realmente pericoloso, quello di Michele Talia su un calcio di punizione deviato. Tentativo del talentino che si spegne tra le braccia di Mennella, impegnato poco dopo da Gassama con un tiro dalla distanza. Nel secondo tempo un Gragnano completamente assopito, non riesce a creare conclusioni e men che meno azioni pericolose degne di nota. Mette il punto sul match lo stesso Maione che salta più di tutti e batte Sorrentino con un’incornata. Nessuna reazione, nessuna scossa.

Una scossa che servirebbe a questa squadra che vuole e deve mantenere la categoria. Sconfitte non consecutive, ma che pesano anche in virtù dei prossimi turni che vedranno Fasano, Nola e Atlamura come avversari dei gialoblù.

Serve una presa di coscienza, serve riflettere e fare mente locale cercando una soluzione. La Monica e Gassama, o lo stesso Poziello che ieri si alternava proprio al guineano tra centrocampo ed attacco, sacrificati in ruoli non propri. Una situazione che mette anche in difficoltà la squadra, che dal canto suo non riesce a produrre azioni offensive. Dove trovare la soluzione diventa anche semplice: optare per un cambio modulo che permetta a Campana di non rinunciare ai propri pupilli, ma mettendoli in condizione di rendere al meglio.

Mettere una pezza insomma, laddove non si fosse riusciti e trovare un’alternativa adatta al titolare. Modulo differente, quindi, spostando Savino Martone nella sua posizione naturale: da mediano. Non solo: comporre una difesa di ruolo con Pastore e Ammendola sugli esterni, Chiavazzo e Chiariello al centro. I due infatti, con Martone e Pastore fuori per squalifica hanno regalato sicurezza nella prestazione contro i bianchi del Savoia. Linea mediana con Martone e La Monica, mentre davanti una linea di trequartisti con Poziello al centro, Talia e uno degli under a disposizione di Campana, maggior candidato Tascone. Davanti Gassama a tornare ad essere il vertice offensivo.

Cristina Mariano