Il Città di Gragnano si ritrova ancora una volta in bilico tra il futuro incerto e la sparizione. Quest’anno, però, sembrerebbe che la seconda ipotesi sia quella maggiormente percorribile. Un silenzio rumoroso attorno al club che fu della famiglia Martone. Un tentativo di ricomporre i pezzi dopo la disastrosa gestione dello scorso anno, tra Battiloro che a metà anno se n’è andato a Formia, la breve parentesi Ilaria Sonnino e poi il più assordante silenzio.
A inizio estate l’annuncio di Mauro Adiletta come direttore sportivo dei pastai, poi il nulla. Sembrerebbe, secondo quanto raccolto dai colleghi di Metropolis, che il futuro del titolo del Gragnano sia lontano dalla città della pasta. In questo senso, i rumors vorrebbero una doppia pista, quella che porterebbe a Sant’Anastasia e quella che invece vorrebbe un interesse della Sarnese e della presidente Maria Adiletta, per il ritorno in Eccellenza. Pista che al momento sarebbero contornate da ostacoli, economici s’intende, perchè sul titolo del Gragnano ci sarebbero dei debiti che nessuna delle due società vorrebbe accollarsi.
Per quel che riguarda lo Stasia, Giuseppe Di Marzo, numero uno dei gialloblù, avrebbe confermato l’interesse, ma senza sbilanciarsi. Dall’altra parte si ipotizzerebbe uno scambio con il Gragnano destinato a spostarsi in Promozione e la Sarnese ritornare in grande stile nel massimo palcoscenico regionale.
Ad oggi, però, non ci sarebbero molti spunti per capire quale effettivamente sarà il futuro del calcio nella città della pasta.




